Nuovo Skybackbone Engenio L’archivio sta in una nuvola
In un momento di grande evoluzione industriale, Skybackbone Engenio, azienda carpigiana tra le prime in Italia ad aver sperimentato e avviato la tecnologia del cloud computing, ha inaugurato un nuovo...
In un momento di grande evoluzione industriale, Skybackbone Engenio, azienda carpigiana tra le prime in Italia ad aver sperimentato e avviato la tecnologia del cloud computing, ha inaugurato un nuovo centro operativo in città, nel cuore dell’area centro-nord d’Italia. La nuova sede è ubicata in via Carlo Marx 160/A e il taglio del nastro ufficiale ha avuto luogo ieri. Erano presenti Luca Bulgarelli, marketing director; il technical director, Giuseppe Nale; il sindaco Alberto Bellelli; il vescovo Francesco Cavina; il presidente gruppo Giovani di Confindustria Emilia Area Centro, Marco Arletti e il presidente di Caramella Buona Onlus, Roberto Mirabile, in qualità di charity partner in quanto attivo sul tema del cyberbullismo.
Ma cos’è il cloud computing, su cui Skybackbone Engenio ha puntato già nel 1995 e cui deve gran parte del proprio successo? Il cloud computing è “la distribuzione di servizi di calcolo, come server, risorse di archiviazione, database, rete, software, analisi e molto altro, tramite internet, ovvero il cloud (nuvola, in inglese). Il cloud ha a che fare con una molteplicità di applicazioni e strumenti, che possono essere sfruttate dall’utente senza bisogno di installare fisicamente qualcosa: per sfruttare la nuvola è sufficiente infatti possedere un device (dallo smartphone al laptop) e un accesso a internet.
Skybackbone Engenio è pioniere in tal senso, essendosi dedicato tra i primi al mondo, alla gestione di servizi Erp per le aziende via Internet. «Il nostro primo progetto cloud è stato realizzato nel 1995 - ha spiegato Luca Bulgarelli - È stata una grande intuizione. All’epoca, la Sony stava aprendo diversi centri di assistenza in Italia e fummo noi a vincere la gara, a dispetto dei nostri avversari che, in ogni loro progetto, mantenevano sempre un minimo residuo di software».
Ecco, allora, che la società carpigiana può vantare già 23 anni di esperienza, a partire da tempi nei quali internet non era ancora cosa per tutti, soprattutto per i privati. È a questi ultimi, infatti, che si deve l’espandersi di questa come di altre tecnologie. Merito loro se spesso la tecnologia finisce per entrare in azienda: si pensi infatti a quanti utenti fruiscono di servizi cloud per ascoltare musica o guardare film in streaming, oppure per archiviare foto o altri tipi di file senza doverli per forza conservare su un dispositivo, rischiando di rallentarlo oltremisura. Una tecnologia che contribuirà allo sviluppo, oltre che della grandi, anche delle piccole e medie aziende del territorio, come ha auspicato Bellelli. (camma)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
