Processo Cpl, solo elogi per Casari
Concordia. L’accusa chiama a testimoniare alcuni dipendenti su Ischia e fatture
CONCORDIA. «Casari? Una persona dinamica che teneva molto al benessere dei soci della cooperativa».
«Un presidente lungimirante, l’hotel Le Querce era top class».
Eccole alcune delle testimonianze dei dipendenti Cpl, chiamati al processo sulla metanizzazione di Ischia e i rapporti tra la coop e i collaboratori Francesco Simone, Giorgio Montali e Massimo Ferrandino. I ritratti portano la firma dell’ingegner Carlo Porta, ai tempi gestore degli impianti post costruzione e Diego Polizio, ex responsabile commerciale della Campania per i servizi gas. I due, confermando di aver avuto contezza di alcuni rapporti tesi tra Cpl e il Comune di Ischia per la liquidazione dell’imponente opera (18 milioni lievitati poi a 22, con il surplus garantito dalla coop), non hanno fornito elementi particolari a supportare la tesi accusatoria, da cui erano stati citati come testi. E sull’hotel Le Querce, di proprietà della famiglia Ferrandino, hanno speso parole d’elogio tanto da utilizzarlo per i loro soggiorni e anche come luogo di rappresentanza.
Un quadro dei rapporti tra l’amministrazione isolana e Concordia la offre invece Giancarlo Giuffré, capo commessa del cantiere. «Facevamo i tappetini (le stese di asfalto di ripristino, ndr) solo dove rompevamo la strada. Poi è logico che se c’è da inserire qualche lavoro in più lo si fa. È una questione di correttezza e di buoni rapporti verso un luogo dove comunque avremmo dovuto lavorare per almeno dodici anni vista la concessione che Cpl detiene. Lavoretti di compensazione, magari richiesti dall’ufficio Lavori pubblici del Comune o dal sindaco Ferrandino, ma nulla che non sia la normalità in tutta Italia».
«Sapete perché tappiamo i buchi nell’asfalto anche se non siamo stati noi a provocarli? - spiega Casari - Anche per evitare incidenti gravi e che aprono discussioni sulle responsabilità. Non era un problema fare piccoli ripristini, la ritengo una cosa lecita».
«Non ho conoscenza diretta di creazione di fondi neri», ha aggiunto Dario Solari, ex responsabile commerciale dell’area centro-sud, mentre gli chiedevano del ruolo di Simone e Montali.
Curiosa, poi, la conclusione di giornata. Tra i testimoni citati dai pubblici ministeri c’è Claudio Bonettini, indagato dalla procura di Modena per l’affare fotovoltaico in Puglia e poi assolto. Così come sono stati prosciolti l’avvocato Luca Costa e Mario Guarnieri. Contro quella decisione il pm Niccolini - lo stesso che sostiene l’accusa su Ischia - ha fatto ricorso in Cassazione, ma ora li chiama in aula a sostegno delle proprie tesi... (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google