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Fervi, utile boom (+45%): ora punta su mercati esteri

Fervi, utile boom (+45%): ora punta su mercati esteri

L’Ad Roberto Tunioli con i 7 milioni raccolti dalla collocazione a Piazza Affari intende fare nuove acquisizioni straniere e ampliare la gamma dell’offerta

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L’azienda Fervi di Vignola, da quest’anno quotata a Piazza Affari, ha approvato il proprio Bilancio 2017, in cui spiccano dati positivi come il + 3,4% dei ricavi netti, il +20,1% di Ebitda e il +45,7% dell’utile netto con un dividendo agli azionisti di 0,15 euro per azione.

L’azienda vignolese, di cui è Ad Roberto Tunioli con Guido Greco direttore generale, si occupa della fornitura di attrezzature professionali per le officine meccaniche, la falegnameria, i cantieri e il mercato dei professionisti ed hobbisti della manutenzione e riparazione. La quotazione in Borsa di Fervi sul mercato Aim per il momento non ha riservato sussulti e la quotazione non si è spostata particolarmente dai 15,50 euro con cui si è partiti. Nella giornata di ieri Fervi ha chiuso a 15,20 al termine di una seduta in linea generale notevolmente negativa anche per altri titoli azionari modenesi come Bper (meno 6,64% a 4,67 euro) e di nuovo Panariagroup, in caduta libera che continua (meno 6,33 a 3,11 euro). Riguardo la prevedibile evoluzione dell’attività per l’esercizio in corso, l’azienda ha affermato che «ritiene che il livello dei ricavi conseguiti dovrebbe permanere e ulteriormente migliorare. Inoltre il buon risultato che è stato raggiunto con la quotazione delle azioni all'Aim Italia ha consentito di ottenere ulteriori mezzi finanziari per garantire il necessario sviluppo dell’attività sia per vie organiche che per vie esterne». E in effetti questo è un aspetto che sta destando notevole interesse anche negli ambienti finanziari milanesi, perché il collocamento in Borsa è avvenuto interamente tramite aumento di capitale e il ricavato netto, pari a 7,12 milioni, viene totalmente destinato alla crescita mediante acquisizioni nei Paesi in cui Fervi è già presente: Spagna, Portogallo, Polonia, Grecia e Paesi della ex-Jugoslavia. Sarà anche assicurato il supporto allo sviluppo della società controllata Riflex Abrasives, acquisita nel 2015, che produce e vende macchine automatiche di produzione, etichettatura, impacchettamento e test dei dischi lamellari.

A questo punto Fervi, come preannunciato da Tunioli, punta con decisione verso i mercati esteri nel settore delle forniture di utensileria: ora il 78% del giro d’affari è generato in Italia ma Fervi vuole anche ampliare la gamma dei prodotti, che è già in grado di proporre 6.871 referenze a catalogo.

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