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audizione dei 5 stelle 

I critici di Bretella e Frattina ascoltati in Parlamento

I critici di Bretella e Frattina ascoltati in Parlamento

I casi Bretella e Frattina finiscono in Parlamento. Esponenti modenesi li hanno rappresentati ieri mattina al Palazzo dei Gruppi capitolino, nella sala consiliare del Movimento 5 Stelle. Deputati e...

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I casi Bretella e Frattina finiscono in Parlamento. Esponenti modenesi li hanno rappresentati ieri mattina al Palazzo dei Gruppi capitolino, nella sala consiliare del Movimento 5 Stelle. Deputati e senatori pentastellati li hanno ascoltati, garantendo un impegno diretto nella nuova legislatura per risolvere le questioni.

«Se partiranno le commissioni porteremo avanti il lavoro», ha garantito Alberto Zolezzi, componente della commissione all’Ambiente della Camera. «Speriamo sia il primo passo per portare tanti temi dal locale al nazionale: noi siamo a disposizione», ha fatto eco la deputata modenese M5S Stefania Ascari. Presenti anche il senatore formiginese Gabriele Lanzi e il deputato finalese Vittorio Ferraresi.

Il primo punto all’ordine del giorno riguarda la zona Frattina di Solignano, in cui sono stati ritrovati scarti ceramici, amianto e metalli pesanti. «Chiediamo la bonifica di tutta la Frattina e il monitoraggio di tutte le falde - ha domandato Roberto Monfredini, consigliere pentastellato a Castelvetro - oltre alla ricerca d’isotopi radioattivi, metalli pesanti e a un monitoraggio ambientale condotto con l’università di Modena e Reggio».

«L’Europa s’è attivata - ha assicurato il consigliere M5S castelvetrese Filippo Gianaroli - e abbiamo avuto le prime risposte positive dal ministero dell’Ambiente».

Risposte sono invece attese dalla Procura della Repubblica per l’esposto-denuncia presentato dal Comitato No Bretella contro la costruzione della nuova infrastruttura tra Campogalliano e Sassuolo. «Abbiamo proposto forme di autotutela della pubblica amministrazione per revocare o aggiornare la valutazione d’impatto ambientale - ha ricordato Davide Ferraresi, vicepresidente di Legambiente Modena - così da sospendere subito i lavori. Inoltre, chiediamo ai sindaci di adottare ordinanze urgenti per incaricare esperti qualificati ad analizzare i rischi ambientali». «Diciamo no a un’opera inutile, ripetitiva e dannosa», ha concluso Stefania Ascari. (gf)

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