L’auto solare del Ferrari vola negli Stati Uniti
MARANELLO. Si chiama Emilia 4 ed è l’auto fotovoltaica italiana che parteciperà a luglio all’American Solar Challenge, la competizione dedicata ai veicoli alimentati ad energia solare. A parte della...
MARANELLO. Si chiama Emilia 4 ed è l’auto fotovoltaica italiana che parteciperà a luglio all’American Solar Challenge, la competizione dedicata ai veicoli alimentati ad energia solare. A parte della realizzazione di questo prototipo- che ha visto collaborare aziende del territorio, l’Università di Bologna e i centri di ricerca industriali regionali- ha partecipato l’istituto professionale Ferrari di Maranello con un progetto rivolto agli studenti del quarto e quinto anno che hanno voluto volontariamente aderire: «Oggi siamo a Castel San Pietro perché i ragazzi stanno imparando la laminazione del carbonio- spiega il docente Giacinto Massaro - un procedimento specialistico molto richiesto dalle aziende. L’adesione a progetti come questi, tra scuola e aziende, ci permette di fornire una formazione altamente specialistica ai nostri studenti a cui altrimenti dovrebbero accedere una volta entrati nel mondo del lavoro attraverso corsi formativi. L’insegnamento di questi nuovi processi ci consente di mettere sul mercato giovani già altamente qualificati e quindi far risparmiare le aziende sui costi di formazione». Giacinto Massaro, insieme al team del progetto Onda Solare, voleranno negli Stati Uniti dal 14 al 22 luglio per prendere parte alla gara.
Da venticinque anni il team prototipi delle scuole Ferrari di Maranello è impegnato nella formazione di giovani specializzati nelle tecnologie più all’avanguardia: «Ci siamo trovati con un gruppo di 4/5 ragazzi una volta alla settimana per far mettere loro in pratica quello che imparano durante le lezioni e nei laboratori - sottolinea Massaro - la partecipazione è assolutamente volontaria».
Insieme al professor Massaro il team prototipi è composto dai docenti Doddi Gianluca e Ciriiano Saverio. L’auto a energia solare non è l’unico prototipo a cui lo staff ha lavorato nell’ultimo anno: dopo aver ristrutturato parte del materiale già presente nei laboratori, i tre docenti e i loro studenti hanno raccolto bidoni dell’olio dismessi dalle autofficine, il motore di un vecchio scooter regalato da uno sfascia carrozze e altro materiale di recupero, li hanno lavorati, assemblati, fino a realizzare un trenino con locomotiva e carrozze. «Volevamo realizzare un modello a basso costo e che ci consentisse di mettere in pratica tutte le competenze che i ragazzi hanno acquisito nel tempo, inoltre non volevamo che rimanesse chiuso nei nostri laboratori ma che diventasse visibile a tutti». Così il trenino dell’Ipsia Ferrari oggi parteciperà alle feste scolastiche delle scuole elementari Guidotti di Fiorano e alle scuole medie Leopardi di Castelnuovo.
Francesca Testi
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