«La gestione dell’oratorio ha allontanato i giovani»
Vignola. Le preoccupazioni di Marco Sirotti, capogruppo della maggioranza «Non condivido le scelte del parroco e le recinzioni che sono state installate»
VIGNOLA. «Io non critico don Luca come persona, ma per le scelte che sono state fatte».
Così Marco Sirotti, capogruppo della lista di maggioranza Vignola per tutti, parla a proposito della gestione dell’oratorio del paese. E lo fa non da politico «ma da persona che per anni lo ha frequentato e in cui ha svolto anche l’attività di animatore».
Tutto nasce da un post su Facebook dello stesso Sirotti, in cui scrive: «Sono inorridito. L’oratorio, luogo in cui sono cresciute generazioni di vignolesi sta diventando un reticolo di luoghi chiusi e recintati usufruito da pochi privilegiati. È una scelta che va contro il bene e il buon senso, per non parlare dello spirito cristiano d’accoglienza. Nessuno dice niente?»
Critiche a cui don Luca Fioratti preferisce non rispondere per il momento. Le puntualizzazioni di Sirotti sono specifiche: «Queste nuove recinzioni - sostiene - creano disagio. E io non conosco il motivo per cui sono state realizzate. So che una parte dell’oratorio è stata data in gestione al circolo del tennis, che ha pensato bene di chiudere e delimitare la propria area. Ma tutto questo secondo me non va bene perché è stato fatto senza coinvolgere chi l’oratorio lo frequenta. E non so nemmeno se il consiglio parrocchiale abbia espresso il proprio parere, anche perché un anno fa era stata data una indicazione completamente negativa sulla gestione dell’oratorio».
E ancora: «Non c’è più un presidio. Il cappellano che è sempre stato presente e che si occupava dei giovani non c’è più. Vive in parrocchia con il parroco».
Quello che, però, a Sirotti sta più a cuore è il calo delle presenze: «Non è corretto parlare di calo. Non esistono più i gruppi delle superiori, non è un calo, è molto di più».
I dubbi di Sirotti, sono stati ripresi anche da Andrea Paltrinieri, ex assessore del Comune, che tramite il suo blog Amare Vignola rincara la dose: «Cosa sta succedendo all’oratorio? Cosa sta succedendo alla comunità parrocchiale? È vero che il parroco ha fatto intervenire le forze dell’ordine per sgombrare il campo sportivo da un gruppo di ragazzi che unico “peccato” giocava a calcio? È vero che si stanno apprestando dappertutto recinzioni? Lo so di dire una cosa controversa: l’oratorio non è affare esclusivo del parroco. Vorrebbe essere una delle porte di accesso alla comunità ecclesiale. È interesse della comunità tutta che la porta sia aperta. Comunque la si pensi».
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