Mattia morto per un problema congenito?
Una malformazione cardiaca, un problema congenito: ci sarebbe questo alla base del malore che ha stroncato la vita di Mattia dall’Aglio, il 24enne campione di nuoto di Montecchio (Reggio) morto nell’a...
Una malformazione cardiaca, un problema congenito: ci sarebbe questo alla base del malore che ha stroncato la vita di Mattia dall’Aglio, il 24enne campione di nuoto di Montecchio (Reggio) morto nell’agosto dell’anno scorso in una stanza adibita a palestra presso la piscina dei vigili del fuoco di Modena. Secondo alcune prime indiscrezioni, la malformazione responsabile del malore mortale sarebbe stata evidenziata nella superperizia, il rapporto del centro specializzato per le autopsie cardiache e vascolari di Padova, che dopo nove mesi è stato depositato ed è ora a disposizione della Procura. Un’indagine che, nata da un accertamento in seguito all’autopsia presso l’Istituto di Medicina legale di Modena, si è poi allargata fino a includere due indagati per omicidio colposo, il presidente dell’associazione “Amici del nuoto” (che gestisce la piscina di via Formigina) e un allenatore, difesi dall’avvocato Giulio Garuti. Se la prima autopsia indicava che la morte del campione 24enne era dovuta a cause naturali, questa da Padova dovrebbe chiarire i dettagli e l’ora del decesso. Dunque una malformazione, forse aritmie provocate da una patologia congenita che è stata alla base del tragico malore? Una patologia che comunque non gli avrebbe impedito di svolgere la sua brillante carriera agonistica sino a poi rivelarsi fatale. Si tratta comunque ancora di prime indiscrezioni, il magistrato in ogni caso deve ancora valutare il contenuto della superperizia.
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