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Modena, "Nessun dorma": notte di sorprese per migliaia nel cuore della città

Modena, "Nessun dorma": notte di sorprese per migliaia nel cuore della città

Spettacoli di strada, musei affollati, locali gremiti Un appuntamento che ha saputo stupire e divertire Riviviamo la magica serata della notte bianca di Modena con le foto, i video e le dirette facebook della Gazzetta di Modena

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Strade piene, un fiume di persone, per non parlare delle mostre e dei musei. Eventi in ogni angolo del centro di Modena, tanti quelli in grado di stupire e lasciare lo spettatore.

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Una notte bianca decisamente riuscita, quella datata 2018, che ha regalato una bella serata a modenesi e non, che a migliaia si sono riversati in centro. Per compiere un viaggio tra decine di motivi di interesse.

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VIAGGIO AFFASCINANTE. Un viaggio che si poteva iniziare da tanti punti. Ad esempio dai Giardini Ducali con le vignette satiriche di quel geniaccio di Ad Reinhardt . Oppure dalla sempre affascinante aura alchemica della Farmacia Storica in Sant’Agostino.

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O tra i frammenti di storia regalati dal museo del Duomo. I partecipanti, spintonati a destra e manca nel gran mare di persone che via via affollavano il centro, rimanevano stupiti nello scoprire una sorpresa o un motivo di interesse in ogni strada.

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Ad esempio, in un ingorgo all’angolo tra via Taglio e Cesare Battisti si trova l’illusionista brasiliano Kayo, cui non serve parlare italiano per comunicare magia, gioca con il fuoco con una disinvoltura tale da far dimenticare che il pericolo di ustionarsi c’è tutto.

Intanto i locali costituiscono uno spettacolo nello spettacolo, tra le fantasiose iniziative proposte per essere parte attiva della serata, attirando così clienti. E così il popolo del Nessun dorma è passato dal concedersi un aperitivo a base di paradisiache tigelle in via Fonte D’abisso, oppure ai locali gremiti all’inverosimile della zona della Pomposa, o di via Taglio.

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Una delle tappe più gettonate della serata è stata sicuramente via Battisti, che ha conquistato il titolo di strada più fotografata, tra un ombrello e l’altro sospesi tra i palazzi con sullo sfondo la Ghirlandina. Una Ghirlandina che anche ieri sera ha fatto il pieno: un lungo serpente di persone si è pazientemente messo in fila pronto a sfidare duecento scalini. Una coda educata, quasi in stile british, con tanto di ragazzi pronti a cedere il passo ad anziani e mamme con bambini.

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SUL TETTO DELLA CITTÀ. E dopo tanta attesa una volta arrivati in cima, il premio costituito dal panorama, valeva lo sforzo. Dal “tetto del mondo” la città è una “struggente mirabilia”. Un incanto cosmico di istrionismi e acrobazie sonore, visive, emotive. Con qualche voce fuori dal coro.

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GNOCCO "AMMAINATO". “Spiedino di frutta… un classico. Ma che c’entra la piadina? Perché non un bel gnocco fritto espresso?” domanda l’incredulo habitué da sempre convinto che il grande fascino del Mercato Albinelli, peraltro satollo di bocche affamate di finger food, stia tutto nella conferma di un’offerta che durante ogni notte bianca si rinnova fedele a sé stessa.

«Magari! Ma a ‘sto giro i piani alti hanno messo il veto - ribatte l’amico che staziona da un’ora in via Mondatora con il palato rapito da una sangria bianca e l’orecchio irretito dalle note del Jhonny’s Live Duo - Niente bombole di gas e olio all’aperto. Questione di sicurezza. Mah…». Un’altra tappa rivelatasi di successo, in un Nessun dorma dove ogni cosa pare aver funzionato al meglio, è stata quella costituita dal Teatro Anatomico.

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IL TEATRO DI SCARPA. Per la prima volta aperto alle visite dei modenesi dopo il recente e fortunato restauro. Voluto sul finire del Settecento dal giovane chirurgo e anatomista Antonio Scarpa, il gioiello segreto di viale Berengario, new entry firmata “Nessun dorma 2018”, pare aver messo a segno il tutto esaurito. Inutile avvicinarsi all’uscio senza aver prima prenotato il posto per la visita guidata.

Con il passare delle ore il centro è andato via via affollandosi in ogni spazio, e gli eventi hanno iniziato a decollare al meglio, tra stupori e applausi. Come quelli raccolti dai simpaticissimi e intonati Cats della Compagnia delle Mo.Re in Corso Canalchiaro. O come il varco spazio-temporale aperto da Nebula, installazione forte di mapping interattivo che con i suoi giochi di luce inchioda allo stupore chiunque metta piede nel cortile del Collegio San Carlo.

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UGOLE PROMETTENTI. Un San Carlo che nel suo teatrino ha proposto un vero e proprio vivaio di promettenti ugole per la lirica del futuro. Sono gli allievi della scuola di canto di Raina Kabaivanska. Intanto lungo via Emilia e dintorni sono iniziate le sfilate di trampolieri folli, delle marching band Afrikanpol e Matta Banda, oppure le istrionerie e acrobazie di Osvaldo Carratta..

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 In tanti hanno scelto di avventurarsi alla scoperta del Museo di zoologia e anatomia comparata per provare a vincere la sfida che chiedeva di scovare un insetto stecco. Piazza Roma si è invece trasformata in una sorta di maxi-palestra all’aperto tra esibizioni sportive le più disparate: yoga, parkour, crossfit, arti marziali.

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SPADE LASER. «Ho anche combattuto con le spade laser di fronte all’Accademia» ha gridato entusiasta agli amichetti, un piccolo “nottambulo” del Nessun dorma. Nel frattempo c’era chi si “ubriacava” il naso in Piazzale Torti con gli effluvi balsamici del Museo Profumalchemico schivando in extremis un paio di trampolieri folli per poi dare il meglio di sé con incursioni jazz e spunti lirici.

O strimpellando senza ritegno rock pop anni Settanta in simbiosi con gli irriducibili della Centrale del latte in Largo San Francesco. E l’elenco di spettacoli e motivi di interesse potrebbe proseguire ancora a lungo. Doveroso però un ultimo cenno a quanto si è potuto ammirare in Sant’Agostino per Aqua Mater, il gran finale. Spettacolare.

Arianna De Micheli

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