Nuova centrale sul Secchia Energia per 4mila famiglie
Diciotto mesi per la realizzazione: produrrà 7 milioni di kilowatt ora all’anno È completamente “verde”. Con i lavori è stato anche risistemato il tratto di fiume
Presentata ieri la centrale idroelettrica sul Secchia che produrrà 7 milioni di kwh annui, pari al fabbisogno di circa 4 mila famiglie.
La centrale è stata attivata dal mese di febbraio di quest’anno e fino ad ora ha già prodotto 3,7 milioni di kilowattora; l’impianto può essere azionato sia in loco che da remoto; alla realizzazione hanno lavorato circa 50 persone per 18 mesi. Tutte le imprese che hanno operato sono italiane e con una prevalenza di ditte del territorio. L’impianto è costato complessivamente 8,5 milioni di euro e il tempo di ritorno dell’investimento è di 12 anni. L’opera è stata finanziata al 25% con fondi propri, messi a disposizione dei due soci (consorzio di bonifica “Emilia Centrale” e Guppo Iren) e al 75% con un mutuo ventennale. La produzione media di kwh l’anno corrisponde ad una minore immissione di CO2 nell’atmosfera pari a 3.600 tonnellate l’anno.
«L’energia viene rimessa in rete da parte del Gse – ha detto il direttore generale del consorzio di bonifica dell’Emilia centrale Domenico Turazza - e poi andrà a servire il sistema nazionale di energia quindi non la utilizzeremo noi direttamente perché il nostro consorzio è un consorzio piuttosto energivoro, quindi la utilizzerà la collettività. Inoltre è stato sistemato anche il fiume e con questo intervento si va in qualche modo a completare un intervento di risistemazione della traversa che è stata fatta negli anni '80 dalla Regione. Oltre a questo impianto è stato fatto anche un invaso da 800mila metri cubi d’acqua che serve l’irrigazione dei nostri territori modenesi e reggiani. E quindi anche dal punto di vista della sistemazione del nodo idraulico siamo riusciti a dare un contributo piuttosto importante».
Anche il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni conviene che si tratti di interventi di una certa rilevanza, ambientale e volta al miglioramento delle condizioni del fiume Secchia. «Produrre energia pulita – ha aggiunto a quanto detto dal direttore del consorzio - è la cosa per noi più importante. Poi c’è il fattore ambientale. Queste centrali quando non serviranno più saranno eliminate e tutto verrà riportato alla stato precedente. Il demanio non è che faccia proprio tutto quello che deve fare e questi interventi fanno sì che nelle aree limitrofe e non solo venga fatta una pulizia straordinaria di queste parti del territorio che sono importanti perché spesso vengono lasciate andare».
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