Seta e gli autobus bruciati un esposto alla Procura
L’associazione di consumatori Udicom chiede di conoscere le cause dei roghi I vertici Seta convocati in Regione: «Gestione intollerabile». Anche il Pd si smarca
«Perchè a Roma con oltre 2200 autobus in servizio un autobus che va a fuoco mobilita la Procura della Repubblica e la Rai mentre a Modena quattro bus in fiamme su 400 in sole sei settimane restano confinati nelle c ronache locali?»
Dev’essere stata questa la domanda che ha spinto Davide Paldino, segretario regionale dell’Udicon (una nuova associazione di consumatori con 20 mila iscritti in tutta la regione), a prendere carta e penna e a scrivere un esposto alla Procura di Modena. Dalla sua sede di via Saliceto Panaro era già partita una richiesta di chiarimenti ai vertici di Seta, il 30 aprile scorso dopo i l terzo automezzo a fuoco. E visto che non c’è stata nessuna risposta arrivati al quarto incendio su un veicolo in marcia è partita la denuncia in Procura.
«Più di due settimane fa - spiega il responsabile Udicon, Vincenzo Paldino - Abbiamo spedito una richiesta di chiarimenti al presidente in carica, Vanni Bulgarelli. Siamo arrivati a questo passo anche sulla spinta di un centinaio di segnalazioni provenienti da cittadini modenesi tra cui anche parecchi genitori che hanno i figli trasportati sugli autobus scolastici gestiti da Seta. Le condizioni di pericolo incombente, rispetto allo stato di manutenzione della flotta, ben giustificavano questo nostro intervento. Ora abbiamo girato la domanda al Procuratore della Repubblica e valuterà lui se ci sono gli estremi per ricercare un responsabile di questa situazione di scarsa sicurezza per i viaggiatori».
Ora che Bulgarelli è di fatto dimissionario e che è con la valigia in mano rispetto all’incarico in cui è stato finora sempre riconfermato, anche il Pd prende le distanze dalla gestione di Seta. Su manutenzione degli autobus e anzianità del parco circolante il segretario provinciale Andrea Bortolomasi pronuncia parole gravi.
«L'ennesimo episodio che vede andare a fuoco un mezzo di seta non può non preoccuparci in quanto questo mette a repentaglio l'incolumità e la salute di utenti e lavoratori» attacca Bortolamasi, che tra l’altro è anche consigliere comunale.
Nella nota stampa diffusa alle agenzie sposa in pieno le critiche fatte in questi anni dai sindacati: «Anche se l'autobus in questione era stato affidato ad un terzo, che formalmente ne aveva la responsabilità, anche della manutenzione, qui si entra in dinamiche che riguardano il parco dei mezzi pubblici, la sua età media, l'efficacia dei controlli e delle manutenzioni, di un servizio essenziale per la collettività come il trasporto pubblico locale». «Per il nostro partito è un impegno fondamentale - scandisce Bortolamasi - Lo testimoniano gli investimenti in regione e l'impegno del Comune verso il nuovo piano urbano della mobilità sostenibile».
«In Emilia-Romagna non possiamo tollerare episodi di questo tipo». Con queste parole secche anche la giunta regionale guidata dal modenese Bonaccini scarica Bulgarelli e Badalotti.
Dopo gli ultimi incendi e giorni di pressing politico, da Bologna l’assessore Donini ha deciso così di convocare ieri i vertici dell'azienda, ovvero il presidente e il direttore generale.
Top secret il contenuto reale dell’incontro ma a quanto è emerso pare che i due abbiano fornito le stesse spiegazioni che portano avanti da mesi.
«Nell’incontro - chiarisce pubblicamente l’assessore regionale ai Trasporti - ho espresso loro la nostra viva preoccupazione per gli incendi di autobus avvenuti nel modenese, oggetto del servizio di trasporto pubblico gestito dalla stessa azienda. Episodi che hanno destato naturalmente preoccupazione anche all'interno di Seta».
Nel corso dell'incontro Bulgarelli e Badalotti hanno comunicato a Donini le iniziative già prese. «Entro pochi mesi - hanno riepilogato in buona sostanza - ci sarà la prossima consegna di 20 nuovi autobus urbani a metano per la città di Modena e la progressiva sostituzione del materiale più obsoleto».
«Sta di fatto - ribatte Donini - che ovviamente le analisi su questi incidenti procederanno nei prossimi giorni; sono necessari per rafforzare i programmi esistenti di manutenzione straordinaria e perchè in Emilia - Romagna non possiamo tollerare episodi di questo tipo».
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