«Un apparecchio in grado di curare meglio i malati»
È il professor Pietro Torricelli, docente Unimore e responsabile della Struttura complessa di radiologia del Policlinico a spiegare l’utilità del nuovo acquisto ospedaliero. «La struttura - spiega...
È il professor Pietro Torricelli, docente Unimore e responsabile della Struttura complessa di radiologia del Policlinico a spiegare l’utilità del nuovo acquisto ospedaliero.
«La struttura - spiega - produce una qualità altissima per quel che riguarda le immagini realizzate a tre tesla. I risultati riguardano sostanzialmente tre ambiti. Anzitutto quello neuro radiologico, in particolare ci permetterà di svolgere indagini cliniche e di ricerca per quel che riguarda le malattie dei deficit cognitivi, le demenze e quelle neurodegenerative. Sarà ottimale anche per lo studio delle malattie cardiache, ma soprattutto per quelle oncologiche in particolare per i tumori della prostata». Il prof ricorda infine che «prevenire e curare, facendo diagnosi precoci grazie alla tecnologia, sono azioni essenziali per salvare la vita delle persone». Anche Stefano Vallone, direttore della struttura complessa di Neuroradiologia al Civile di Baggiovara spiega le importanti caratteristiche della macchina. «Questa versione - dice il dottore in un video dell’Ausl - ha un campo magnetico di elevate potenzialità e permette dunque di avere immagini iper dettagliate. Queste immagini sono utilissime perché consentono di fare la giusta diagnosi anche evitando di utilizzare il liquido di contrasto. L’uso di questi sistemi sono il futuro della medicina. La useremo in particolare per le neuroscienze, valutando con maggiore precisione la funzione di specifiche aree celebrali come quelle relative alla motoria, alla sensitiva e al controllo del linguaggio. Importantissimi anche i campi di applicazione relativa alla integrità del midollo spinale che è fondamentale nell’ambito di un ospedale dedito all’emergenza come il nosocomio di Baggiovara. Potremo anche con più facilità supportare il percorso pre-operatorio e intraoperatorio della neurochirurgia». (s.l)
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