Gazzetta di Modena

Modena

Veglia di Pentecoste con il vescovo Erio e la Chiesa pellegrina

di Paolo Seghedoni
Veglia di Pentecoste con il vescovo Erio e la Chiesa pellegrina

Appuntamento dalle 21 nella parrocchia di San Faustino  con interventi ispirati dalla lettera pastorale di Castellucci

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Questa sera a partire dalle ore 21, nella chiesa di San Faustino (a Modena in via Giardini) a causa dei lavori che stanno interessando il Duomo (come noto la cattedrale è attualmente agibile solo in parte e, di conseguenza, le celebrazioni a respiro diocesano vengono effettuate in altre chiese della città), l’arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio Castellucci, presiederà la veglia diocesana di Pentecoste.

L’appuntamento è molto significativo perché la veglia di Pentecoste è, insieme a quella di San Geminiano che si svolge ogni anno il 30 gennaio vigilia del Patrono appunto, uno dei pochi momenti di preghiera in cui viene invitata la comunità dei fedeli della diocesi.

Naturalmente i partecipanti sono in maggioranza modenesi, ma la veglia di Pentecoste è l’unica di questo tipo in diocesi proprio per la presenza del vescovo.

Quest’anno il tema centrale sarà quello della lettera pastorale del vescovo ‘Parrocchia Chiesa pellegrina tra le case” e sono previste alcune testimonianze nel corso della celebrazione che saranno incentrate proprio su questo argomento.

Durante la veglia, infatti, alcune persone significative faranno un breve intervento prima di quello del vescovo. Invitati tutti i fedeli, naturalmente, ma in particolare la veglia di Pentecoste è un appuntamento significativo per associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali.

La Pentecoste, infatti, è una sorta di ‘compleanno della Chiesa’ (in quell’occasione, come si legge nel libro degli Atti, lo Spirito Santo scese sugli apostoli e questi iniziarono a proclamare la resurrezione di Gesù Cristo) e tradizionalmente questo momento si presta alla valorizzazione dei diversi carismi delle varie aggregazioni laicali, che vanno da realtà ‘storiche’ come Agesci e Ac alle tante che sono nate dopo il Concilio Vaticano II.

La veglia di Pentecoste è stata preceduta, nelle ultime nove serate, dalla novena che da qualche anno coinvolge associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali della diocesi.

Dopo che negli scorsi anni (la tradizione è ormai consolidata da una quindicina di anni) la novena era stata celebrata al monastero della Visitazione di Baggiovara (dove è ospitata una comunità di suore di clausura), nel 2018 la novena si è spostata nella chiesa parrocchiale di Cognento. Nelle scorse serate molti fedeli hanno partecipato alle varie proposte di spiritualità e di preghiera promosse da diverse realtà e da gruppi: dal Rinnovamento nello Spirito fino all’Azione Cattolica, passando per diverse altre realtà associative o di movimento, il tutto con il minimo comune denominatore dell’esposizione del Santissimo e del tema, mutuato ancora dalla lettera pastorale del vescovo Castellucci. La novena si è conclusa ieri sera.

Nel corso della novena, inoltre, è stata recitata ogni sera una preghiera preparata ad hoc dal vescovo di Modena.

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