Emilia alla Ue: «L’aria migliora»
Italia deferita per le Pm10, la Regione: « Da 15 anni trend positivo e altre misure»
Dopo il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea per i superamenti dei limiti di polveri sottili (Pm10), deciso dalla Commissione Europea, i quattro assessori all’Ambiente delle pianura padana, tra cui quello dell’Emilia Romagna, hanno sottoscritto un documento congiunto in cui ricordano i passi in avanti fatti per ripulire l’aria nel nord Italia dove vive il 40% della popolazione e si produce oltre il 50% del Pil nazionale.
«Le Regioni del bacino padano sono unite, insieme al Governo, per un unico obiettivo: un’aria più pulita - scrivono i quattro assessori - Un impegno che viene da lontano, rilanciato lo scorso giugno nei settori più impattanti: combustione di biomasse, trasporti e attività agricole con 6 milioni per ridurre le emissioni».
«I trend delle concentrazioni di Pm10 parlano chiaro: negli ultimi 15 anni i livelli si sono significativamente ridotti, nonostante le condizioni meteorologiche e geografiche della valle del Po che incidono sulla formazione e la dispersione degli inquinanti. È merito delle strategie attuate e del grande investimento realizzato: oltre 18 miliardi spesi dal 2005 per l’efficientamento energetico di case e imprese, l’aumento della produzione di energia rinnovabile, il miglioramento delle performance ambientali delle aziende agricole e gli interventi per la riduzione delle emissioni di ammoniaca, la mobilità sostenibile di persone e merci con nuove piste ciclabili, limitazioni alla circolazione e potenziamento del trasporto pubblico».
A questo si affiancano le azioni del progetto Life Prepair per informare e formare la popolazione.
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