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La Lega modenese dice “sì” al contratto di Governo

La Lega modenese dice “sì” al contratto di Governo

Il commissario cittadino Luca Bagnoli confesssa: «Una grande partecipazione alla quale non eravamo più abituati. È arrivato il momento di accelerare»

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Nelle prime due ore di apertura erano già 50 i modenesi che avevano scelto di partecipare alla consultazione della Lega sul tandem Carroccio-M5S per i dieci punti alla base del contratto del nuovo Governo.

Anche in città, come in tutta Italia, la Lega ha chiamato a raccolta militanti e simpatizzanti per esprimersi e i primi numeri parlano di una affluenza insolita per un partito che a Modena non aveva raggiunto voti sufficienti e a far scattare anche solo un seggio di consigliere comunale.

La sede del partito di Matteo Salvini è così diventata oggetto di via vai tra curiosi e sostenitori convinti, tanto che ad arrivare a sera il numero è più che raddoppiato. Nuovi segnali di partecipazione anche nelle forze di centrodestra? «Ci stiamo provando - commenta Luca Bagnoli, commissario cittadino della Lega - perchè il momento per accelerare è adesso. Salvino sta facendo un grande lavoro e anche qui a Modena, dove in passato avevamo toccato punte bassissime, i numeri ci danno in netta ripresa. Lo hanno detto le ultime elezioni, lo diranno le prossime alle quali noi stiamo puntando mettendo in campo forze e idee».

«Un week end dedicato al tesseramento per la Lega Nord - la sede sarà aperta anche oggi - È un momento per raccogliere le adesioni e confrontarci con i cittadini sul futuro che vogliamo per il Paese. Il momento è storico e c'è bisogno dell'impegno e della partecipazione di tutti», ha detto Stefano Bargi. A Modena la Lega ha optato per le consultazioni in sede: «Aspettiamo i modenesi che ci hanno votato lo scorso 4 marzo, gli attivisti, i simpatizzanti e anche tutti quelli che vogliono semplicemente informarsi perchè si avvicinano a noi per la prima volta. La presenza di ognuno è importante per dare ancora più forza al nostro impegno e alla nostra volontà di cambiare».

Ecco la domanda posta sulla scheda, con in cima il simbolo “Lega - Salvini premier”, a cui si risponde barrando “Sì” o il “No”. Sono dieci i punti sotto esame, fra cui non compare il reddito di cittadinanza, che avrebbe prodotto più di un “mal di pancia” tra i leghisti. Quindi, si va dall’eliminazione della legge Fornero all’immigrazione, dalla flat tax alla pace fiscale, dalla sicurezza alla legittima difesa, dal lavoro all’autonomia, dal taglio agli sprechi nella Pubblica amministrazione alla ridiscussione di tutti i trattati europei, dagli asili nido gratuiti ad altre misure per famiglie e disabili. «Con il sì, #andiamoagovernare», l’appello sui social di Salvini.

Ed è il “Sì”, stando al sentore dei leghisti in sede in città, che ha avuto la meglio anche nelle urne modenesi. (d.b.)

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