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Modena, dal calcio al volley: se il passato si fa futuro

di ENRICO GRAZIOLI
Modena, dal calcio al volley: se il passato si fa futuro

PARLIAMOCI. Le certezze del passato come appiglio a cui aggrapparsi nel presente, come speranza di ricominciare a costruire il futuro. Il calcio riparte da Amadei e Tosi (con l’aggiunta fondamentale di un altro...

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Le certezze del passato come appiglio a cui aggrapparsi nel presente, come speranza di ricominciare a costruire il futuro. Il calcio riparte da Amadei e Tosi (con l’aggiunta fondamentale di un altro ragazzo come Sghedoni); il volley richiama dalle Ande agli Appennini, guru dei guru, il venerabile Velasco.

Lo sport di Modena celebra nello stesso giorno la fine di un incubo fallimentare e scandaloso andato in scena dentro e fuori il Braglia e l’arrivo da star della vera e sola star italiana sottorete, lo zar Zaytsev preceduta dalla firma aeroportuale siglata dall’allenatore simbolo della stagione più felice di questo sport nel nostro Paese. Sarà un caso, ma forse non del tutto: non significa che in momenti di ristrettezza ci si rivolge all’usato sicuro, ma forse solo che il nuovo fatica ad avanzare e ad affermarsi.

Che il coraggio e la determinazione, la lucidità e la concretezza (pensiamo al calcio) vengono più dall’esperienza che dalla capacità di nuovi capitani di cimentarsi in un’impresa che presenta mille insidie ma che ha dalla sua se non altro la fiducia e il sostegno di un pubblico stanco di delusioni e tradimenti anche clamorosi. E che la stessa saggezza, messa alla prova e a frutto in ogni angolo del mondo, può essere l’albero di maestra più solido a cui far sostenere la vela dei sestetti gialloblù.

Capita spesso che siano proprio i grandi vecchi, in tutti gli ambiti della vita, a saper schiudere le porte dell’innovazione, a coltivare le risorse umane più fresche e capaci di affermare differenza e cambiamento in meglio, non solo a parole. Speriamo succeda anche qui. A partire dalla definizione di obiettivi perseguibili e non immaginifici, dalla scelta razionale ma anche ispirata delle persone di cui circondarsi per dare sostanza a progetti tanto societari quanto tecnici.

Sapendo che il bagaglio che si porta con sé, venendo dal passato o dall’altra parte del mondo, per quanto irrinunciabile e prezioso ha bisogno di essere comunque arricchito. Usando quel genio, fatto di conoscenza e intuizione, che ogni giorno è nuovo e sta alla base di ogni storia di successo. Di cui Modena avrebbe stramaledettamente bisogno.
 

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