Tante barriere verso il centro, è caccia al posto per il parcheggio
Presidiata, non blindata. La Notte Bianca appena conclusa ha visto innalzarsi il livello di sicurezza. Via Emilia Centro è stata chiusa da fittoni e barriere sia in largo Sant’Agostino sia in largo...
Presidiata, non blindata. La Notte Bianca appena conclusa ha visto innalzarsi il livello di sicurezza. Via Emilia Centro è stata chiusa da fittoni e barriere sia in largo Sant’Agostino sia in largo Porta Bologna. Nonostante questi sbarramenti, nel corso delle ore serali le strade si sono intasate di auto in cerca di un buco per parcheggiare.
Nel primo luogo, la Polizia Municipale ha istituito una postazione fissa. Tre agenti davano indicazioni ai visitatori, spiegavano le misure di sicurezza, illustravano le deviazioni da compiere. Una Pantera della Polizia di Stato e una Gazzella dell’Arma dei Carabinieri erano posteggiate poco distante, pronte a intervenire. Tra le migliaia in strada si distinguevano le uniformi di agenti e militari dell’Arma, ma non soltanto. Erano presenti, infatti, anche un centinaio di giubbe gialle. Sono i volontari della Protezione Civile, che hanno offerto un supporto logistico. I due lati di via Emilia Centro sono stati transennati in più punti e le barriere sono apparse soprattutto davanti al Palazzo dei Musei e subito dopo corso Canalgrande, all’altezza di largo Porta Bologna. Un luogo presidiato da un’altra vettura della Municipale e in cui erano stati disposti fittoni e barriere. Una squadra della Croce Rossa era di stanza all’incrocio tra via Farini e via Emilia Centro, mentre la sede operativa del 118 era stata allestita in piazza Torre. Tanti i varchi in tutto il centro. Le misure rafforzate sono legate alla circolare Gabrielli dello scorso anno e alla direttiva seguente sulle manifestazioni pubbliche, secondo cui determina un rischio elevato ogni manifestazione con oltre 10mila persone. «La circolare ha reso sicuramente tutto più difficile e impegnativo - ha riconosciuto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - per cui è occorsa più responsabilità da parte di tutti. L’attenzione è d’obbligo, le strutture hanno garantito i controlli. Il film “Ci vuole un fisico” ha aperto gli occhi a tanti modenesi: Modena di notte va apprezzata». (g.f.)
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