Al Sacro Cuore di Modena arriva “L’ora di intervallo” musical creato con gli studenti
Canzoni, recite e fantasia. Così la scuola può essere più divertente e l’intervallo diventare l’opera “L’ora di ricreazione”, ospitata stasera al teatro Sacro Cuore. Lo spettacolo si terrà stasera...
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MODENA. Canzoni, recite e fantasia. Così la scuola può essere più divertente e l’intervallo diventare l’opera “L’ora di ricreazione”, ospitata stasera al teatro Sacro Cuore. Lo spettacolo si terrà stasera alle 20,30 ed è interpretato dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Comprensivo 7.
I giovanissimi frequentano sei classi diverse, dalla terza elementare all’ultimo delle medie. Per trenta ore hanno seguito lezioni di teatro con la Compagnia delle MoRe. Da uno spunto condiviso è nata la sceneggiatura, scritta da Silvia Berselli.
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La scena si apre con la fine di una lezione di storia. La maestra (alias l’attrice Chiara Roncaglia) domanda agli studenti cosa accade a Waterloo, suscitato spiritose battute dei giovani. I piccoli protagonisti sono “salvati” dalla campanella. All’intervallo meglio dividersi in piccoli gruppi e mangiare, chiacchierare, giocare con le figurine o lanciarsi in successi musicali degli scorsi decenni? I giovanissimi scelgono la seconda via e creano la “School of musical”. Si lanciano nelle canzoni degli Abba e dei Blues Brothers, reinterpretano Grease e Mary Poppins. L’affiatamento cresce, nascono parole nuove e amori, l’orologio sembra bloccarsi. L’ingresso in scena della “Waterloo” degli Abba è però il preludio al ritorno in classe. L’insegnante di matematica dovrà attendere un po’. I rappresentanti della classe hanno imparato una lezione speciale.
«È la prima volta che dirigo i ragazzi - garantisce il regista, Giuseppe Grisi - e devo dire che è un’esperienza molto gratificante. Hanno dato tanto e spero anch’io di aver dato tanto a loro». Il regista ha insegnato loro tanti trucchi del mestiere, come i segni di scotch sul palcoscenico sulle posizioni, modulare al meglio la voce e restare dietro le quinte senza essere visti. La realizzazione dello spettacolo è stata possibile grazie a fondi strutturali europei del Pon 2014-2020. L’attività è stata supervisionata dalla tutor d’aula Sonia Grisi, insegnante dell’Istituto comprensivo 7. «È stata una bellissima esperienza - riconosce la tutor – ha permesso a ragazzi di scuole diverse di confrontarsi, e collaborare».
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