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Al Sacro Cuore di Modena arriva “L’ora di intervallo” musical creato con gli studenti

di Gabriele Farina
Al Sacro Cuore di Modena arriva “L’ora di intervallo” musical creato con gli studenti

Canzoni, recite e fantasia. Così la scuola può essere più divertente e l’intervallo diventare l’opera “L’ora di ricreazione”, ospitata stasera al teatro Sacro Cuore. Lo spettacolo si terrà stasera...

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MODENA. Canzoni, recite e fantasia. Così la scuola può essere più divertente e l’intervallo diventare l’opera “L’ora di ricreazione”, ospitata stasera al teatro Sacro Cuore. Lo spettacolo si terrà stasera alle 20,30 ed è interpretato dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Comprensivo 7.

I giovanissimi frequentano sei classi diverse, dalla terza elementare all’ultimo delle medie. Per trenta ore hanno seguito lezioni di teatro con la Compagnia delle MoRe. Da uno spunto condiviso è nata la sceneggiatura, scritta da Silvia Berselli.

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La scena si apre con la fine di una lezione di storia. La maestra (alias l’attrice Chiara Roncaglia) domanda agli studenti cosa accade a Waterloo, suscitato spiritose battute dei giovani. I piccoli protagonisti sono “salvati” dalla campanella. All’intervallo meglio dividersi in piccoli gruppi e mangiare, chiacchierare, giocare con le figurine o lanciarsi in successi musicali degli scorsi decenni? I giovanissimi scelgono la seconda via e creano la “School of musical”. Si lanciano nelle canzoni degli Abba e dei Blues Brothers, reinterpretano Grease e Mary Poppins. L’affiatamento cresce, nascono parole nuove e amori, l’orologio sembra bloccarsi. L’ingresso in scena della “Waterloo” degli Abba è però il preludio al ritorno in classe. L’insegnante di matematica dovrà attendere un po’. I rappresentanti della classe hanno imparato una lezione speciale.

«È la prima volta che dirigo i ragazzi - garantisce il regista, Giuseppe Grisi - e devo dire che è un’esperienza molto gratificante. Hanno dato tanto e spero anch’io di aver dato tanto a loro». Il regista ha insegnato loro tanti trucchi del mestiere, come i segni di scotch sul palcoscenico sulle posizioni, modulare al meglio la voce e restare dietro le quinte senza essere visti. La realizzazione dello spettacolo è stata possibile grazie a fondi strutturali europei del Pon 2014-2020. L’attività è stata supervisionata dalla tutor d’aula Sonia Grisi, insegnante dell’Istituto comprensivo 7. «È stata una bellissima esperienza - riconosce la tutor – ha permesso a ragazzi di scuole diverse di confrontarsi, e collaborare».
 

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