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“Guerra” dei rifiuti 

Carpi, butta rosmarino nell’indifferenziata: multa da 104 euro

Serena Arbizzi
Carpi, butta rosmarino nell’indifferenziata: multa da 104 euro

Nota commerciante carpigiana butta i rami del rosmarino appena potato nel contenitore di indifferenziata destinato agli ambulanti del mercato di piazza Martiri. E prende 104 euro di multa per aver sbagliato il contenitore

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CARPI. Ha buttato i rami del rosmarino appena potato nel contenitore di indifferenziata destinato agli ambulanti del mercato di piazza Martiri. E ha preso 104 euro di multa per il conferimento nel contenitore sbagliato. Rita Frigieri, commerciante, titolare dell’omonima profumeria di piazza Martiri è furiosa per essere stata sanzionata dopo avere potato il rosmarino e avere gettato i rami nel sacco dell’indifferenziata.

«Avrei preferito che gli agenti mi avessero detto che non era possibile buttare i rami nel contenitore e di fare attenzione per la prossima volta perché altrimenti sarei stata multata - spiega Frigieri - Mentre sono stata “colta in flagrante” e sanzionata immediatamente. Quest’atteggiamento non è all’insegna del buon senso. E fa il paio con l’altra multa che ho preso quest’inverno, insieme ad altri commercianti siamo stati sanzionati per un importo di 1050 euro perché il giovedì sera avevamo affisso l’avviso che l’indomani mattina sarebbero partiti i saldi. Sono disgustata da questo comportamento. Certo, ho sbagliato nel buttare i rami di rosmarino nel bidone degli ambulanti. Ma ha più senso che io getti rifiuti di quel tipo in un cassonetto mezzo vuoto o che sia costretta a chiamare Aimag per il ritiro di quei rami? D’ora in poi chiamerò Aimag... Non c’è collaborazione fra commercianti e ambulanti, in questo modo: così ci si dà addosso».

Di tutt’altro avviso Alberto Guaitoli, presidente di Anva Confesercenti.

«Se si usasse un po’ di senso civico non succederebbe niente - attacca Guaitoli - I problemi nascono dal fatto che quando il bidone viene collocato, alle 6.15 dei giorni di mercato, alle 7.30 è già colmo dei rifiuti più disparati, anche pericolosi, come vetri o rifiuti organici. Noi non vogliamo trovarci una tariffa sui rifiuti aumentata perché da fuori qualcuno porta rifiuti pericolosi. Mi sembra normale avere riferito che nonostante quel cassonetto sia riservato a noi, non eravamo noi a riempirlo di quella robaccia. Noi non ce l’abbiamo con nessuno. Mi spiace che abbiano fatto la multa a questa commerciante, ma noi non ci permettiamo di buttare a casa d’altri l’immondizia. Quindi, non possiamo che fare un plauso all’amministrazione per aver fatto rispettare le regole». (s.a.)
 

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