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«I segreti per capire le emozioni»

di Stefania Piscitello
«I segreti per capire le emozioni»

Li ha svelati lo psicologo Marco De Caris all’incontro al centro per le famiglie

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Affettività, sessualità e disabilità: questi i temi trattati dal dottor Marco De Caris, psicologo e psicoterapeuta docente all’università dell’Aquila, nel corso della conferenza al centro per famiglie di Sassuolo martedì sera.

L’incontro, rivolto principalmente a genitori, operatori e insegnanti, ha visto un pubblico molto interessato.

De Caris ha parlato dei tasselli che vanno a comporre la vita degli adulti: carriera, vita privata e pubblica, casa e tempo libero.

«In assenza di queste componenti - ha spiegato lo psicologo - la qualità della vita diminuisce. È importante attuare degli interventi per raggiungere quanto più possibile l’integrazione delle persone con disabilità intellettive o sviluppo dello spettro autistico».

In particolare, l’intervento sullo sviluppo affettivo, deve iniziare fin da piccoli.

«È fondamentale lavorare sulle modalità di espressione dell’affettività. Soprattutto a partire dall’adolescenza - ha proseguito De Caroli - quando cambia il corpo e cambiano le richieste dell’ambiente rispetto al ruolo sociale dell’individuo».

Occorre dare delle conoscenze per supportare la crescita e lo sviluppo; ad esempio, per quel che riguarda i mutamenti corporei, si possono fornire informazioni servendosi di testi appositi, che spieghino i diversi tipi di rapporto e i comportamenti da adottare.

«Si può provare affetto, ma le modalità di espressione devono variare a seconda del contesto». Allora, i primi passi da adottare, sono volti alla comprensione delle emozioni che vanno dal riconoscerle e saperle nominare, a immaginare come gli altri vedono le cose.

«Si deve insegnare a capire, leggere e manifestare le proprie emozioni, oltre a sostenere quelle degli altri».

Riguardo la sessualità, poi «utile fornire informazioni coerenti, semplici, brevi, in modo da prescrivere comportamenti da adottare per evitare preventivamente che la persona incappi negli errori. Anche se la diversità è un valore, e in quanto tale non va appiattita, bisogna trovare una strategia per informare, trattare queste tematiche e sviscerare gli eventuali problemi».

De Caris ha parlato poi di un altro tema attuale com e il bullismo. «Più si toglie la protezione a questi ragazzi - ha concluso lo psicologo - più sono a rischio di essere soggetti a questi fenomeni. Capire quali comportamenti potrebbero provocare reazioni negative da parte degli altri in questi casi può essere utile».

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