Gazzetta di Modena

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Intelligenza artificiale I “guru mondiali” riuniti a Modena

di Gaetano Cervone
Intelligenza artificiale I “guru mondiali” riuniti a Modena

Gli inventori del riconoscimento facciale e di Google Street tra gli ospiti del workshop di 3 giorni sul futuro tecnologico

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I guru mondiali dell’intelligenza artificiale si incontreranno a Modena per la tre giorni della Iwcv, workshop internazionale sulla Computer Vision che per l’appuntamento del 2018 ha scelto la città della Ghirlandina ormai sempre più un punto di riferimento nell’ambito dell’ingegneria informatica d’avanguardia grazie al laboratorio AImageLab dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

E così dal 29 al 31 maggio l’Hotel Canalgrande – sede dell’evento – vedrà radunarsi le eccellenze mondiali del settore come il creatore del sistema di riconoscimento facciale (Paul Viola), il direttore del laboratorio di Google Maps 3d (Steve Seitz), l’inventore di Google Street view (Luc Vincent Lyft), gli uomini chiave nello sviluppo tecnologico di Amazon come il creatore dei negozi senza commessi controllati solo da telecamere (Gerard Medioni), la mente del Book Store (Dilip Kumar), il direttore del ramo di Machine Learning (Neil Lawrence). E poi l’autore del pluripremiato 3D camera tracker “boujou” e del Kinect per Xbox 360 (Andrew Fitzgibbon), uno dei principali pilastri della ricerca in Google (Bill Freeman), la donna forte di Facebook (Ira Kemelmacher).

Insomma, tutto quello che riguarda il futuro della tecnologia informatica da qui ai prossimi anni e dunque la quotidianità a contatto con le nostre macchine (smartphone, auto, elettrodomestici) sarà oggetto del meeting di fine maggio che ad oggi conta oltre 70 speakers internazionali e la sponsorizzazione di Google e Klatenkor: «Per noi è un piacere immenso poter ospitare nella nostra città chi sta facendo la storia di questo settore» commenta Rita Cucchiara, docente di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni e direttore di AImageLab. Il laboratorio del dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari è un’eccellenza nei settori più avanguardistici della Computer Vision e dell’Intelligenza Artificiale come il Deep Learning, ovvero la capacità delle macchine di apprendere autonomamente e a seguito dei propri errori: «Siamo stati tra i primi in Italia ad occuparcene e ad insegnarlo nei corsi universitari, a farci studi dottorali e progetti ottenendo risultati scientificamente interessanti – aggiunge Cucchiara – Collaboriamo con Facebook, Panasonic, Ferrari, i nostri dottorandi svolgono mesi di ricerche nelle più grandi aziende del settore, ospitiamo inoltre ricercatori stranieri e i nostri docenti tengono corsi anche in università estere».

Costantino Grana, Roberto Vezzani, Simone Calderara assieme ai ricercatori del laboratorio e alla professoressa Cucchiara (nominata nel 2016 presidente dell’Italian Association of Pattern Recognition, Learning and Computer vision) ogni anno firmano decine di progetti di ricerca con aziende decise ad implementare nei loro prodotti ciò che rappresenta la tecnologia di ultimissima generazione. Facile allora immaginare come non sia un caso la scelta di Modena per un meeting (a numero programmato) che ha già fatto registrare centinaia di richieste e che mostrerà la quotidianità da qui a dieci anni. In soli tre giorni. Con gli autori del nostro futuro.



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