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Maxi restauro del palasport «Così si sconfigge il sisma»

di Serena Fregni
Maxi restauro del palasport «Così si sconfigge il sisma»

Medolla. Nell’anniversario del terremoto arriva l’inaugurazione dell’impianto Molinari: «Si è migliorato il paese». Bonaccini: «Esempio di coesione sociale» 

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MEDOLLA. Con l’inaugurazione del palasport ristrutturato non si va solo ad aggiungere un tassello alla ricostruzione di Medolla, ma si dà ulteriore slancio alle attività sportive della zona. Proprio il sindaco Filippo Molinari, davanti ai tanti presenti, tra i quali tantissimi bambini.

«Questo palasport rinasce a nuova vita seguendo quella che è stata sempre la nostra filosofia dall’inizio, ovvero quella di non riportare indietro le lancette dell’orologio ma cercare di migliorare queste strutture attraverso la sicurezza sismica. Lo abbiamo fatto anche stavolta, su un edificio inaugurato nel 1994».

Il palasport ha seguito un iter di consolidamento sismico con interventi sulla copertura, rimuovendo quella originale e le strutture, completando le pareti del nuovo vano attività, interventi di fonoassorbenza e coibentazione termica e riqualificazione dell’impianto che ha donato alla struttura un nuovo sistema a pavimento: è stata posata una nuova pavimentazione in listoni di legno massello ed è stata completata l’ala est che si trovava da anni al grezzo, con cappotto esterno e serramenti a tenuta termica, realizzando nuovi spogliatoi attrezzati con arredi.

Molinari ha parlato anche del costo dell’opera: 770mila euro, finanziati per 300mila euro dalle donazioni del concerto di Campovolo, per 250mila euro dagli sms e concerto di Bologna e per 220mila euro da cofinanziamento comunale. Una riqualificazione che va a completare il plesso sportivo comunale che in questi ultimi cinque anni ha visto anche il miglioramento dei campi da tennis e calcetto, realizzazione del PalaMedolla, della piccola palestra annessa al palasport con gli spogliatoi e tribuna piccola del secondo campo da calcio.

Molto contento del percorso svolto anche il presidente della Uisp Giorgio Baroni, che insieme al Comune gestisce le attività sportive: «Lo sport è per tutti e questi impianti devono essere aperti alla pubblica frequenza. Adesso ci aspetta una nuova sfida, non solo un polo sportivo di grande valore ma anche lo strumento per un ulteriore sviluppo di attività».

La parola poi è passata al presidente della Regione Stefano Bonaccini: «La mente oggi va al 20 maggio di sei anni fa, tanta strada è stata fatta, grazie alla gente che si è rimboccata le maniche come il sindaco di Medolla che ha reso tutto questo possibile. Lo sport non è solo competizione e sfida, è coesione sociale e qui in Emilia siamo un esempio per l’Italia, non solo grazie ai tanti impianti sportivi di cui disponiamo ma soprattutto grazie ai tanti volontari sempre attivi».

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