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Tribunale dei minori 

Baby gang, uno è libero e il capo ora va in comunità

Baby gang, uno è libero e il capo ora va in comunità

Aspetterà il processo da libero cittadino: non dovrà restare nella comunità per minori di Cesena, dove era stato collocato subito dopo l’esecuzione dell’ordinanza della procura dei minori.È stato...

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Aspetterà il processo da libero cittadino: non dovrà restare nella comunità per minori di Cesena, dove era stato collocato subito dopo l’esecuzione dell’ordinanza della procura dei minori.

È stato liberato l’unico minore, figlio di italiani, della baby gang della Madonnina che per alcuni mesi ha imperversato in città e in provincia e alla quale sono attribuibili almeno 35 colpi tra scippi, rapine e furti. Niente più comunità e nemmeno un soggiorno “obbligato” presso i genitori: affronterà in seguito il processo che riguarda lui e gli altri componenti della banda.

È quanto ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bologna, dopo l'interrogatorio di garanzia. Il ragazzo, che si trovava nella comunità per minori di Cesena, assistito dall’avvocato Cimminiello del Foro di Bologna, durante l'interrogatorio ha negato ogni addebito, si è dichiarato completamente estraneo alla baby gang, negando così ogni accusa, ogni “performance” che gli inquirenti gli avevano attribuito. Per questo motivo il suo avvocato ne aveva richiesto la scarcerazione. I giudice la settimana scorsa si era riservato di decidere in merito: la decisione è arrivata ieri e il ragazzo è stato liberato.

Cambiamenti anche per il 17enne di origini tunisine considerato il capo della banda: la sua posizione è stata rivista, non attenderà il processo nel carcere minorile ma in una comunità. Agli altri tre minorenni, tutti accusati a vario titolo della lunga serie di furti e di rapine, è stata confermata la misura della comunità per minori.

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