Caso Vaciglio: «È ora che tutti si schierino»
Il comitato Mobastacemento rilancia: «Gli avvocati inizino a lavorare sulla rotatoria di via Emilia Est»
«L’assessore Vandelli pare abbia preso la rincorsa per spiccare un volo che al momento però resta pindarico. Partendo dalle considerazioni sul nuovo regolamento per le assegnazioni di abitazioni in edilizia convenzionata, ha poi annunciato che la logica conseguenza è l’approvazione del progetto su Vaciglio. Ci stupisce che dopo quasi un anno di argomentazioni, interventi pubblici, pseudo dialoghi e manifestazioni cittadine, ancora non ci sia stata almeno la voglia di capire che la città non vuole questo progetto». A dirlo è il comitato “Mobastacemento”, che interviene così sul nuovo regolamento sull’edilizia agevolata approvato giovedì, facendo così un passo anche verso la realizzazione del nuovo comparto di Vaciglio, dal momento che la delibera approvata regolamenta anche i progetti di “social housing”, che sarà una parte importante del comparto di via Morane. «Si dice che non si può bloccare l’urbanizzazione del prato di Vaciglio perché le imprese hanno dei diritti acquisiti su quell’intervento - fa notare oggi il comitato - noi cittadini, però, vorremmo sapere quali sono i nostri diritti acquisiti. Perché ci sembra che si stia giocando al classico maneggio dei “due pesi due misure”. Senza nulla togliere alla possibilità di creare nuovi spazi abitativi e aggregativi per noi cittadini e la nostra città, continuiamo a osservare la miopia della politica nostrana. Basta osservare le dichiarazioni che quotidianamente escono dalle bocche fameliche dei membri della giunta comunale: “Le imprese devono lavorare, hanno dei diritti”, dicono. Lavoro e diritti sono termini che, in questo territorio, messi l’uno accanto all’altro lasciano, purtroppo, il tempo che trovano, dato che le imprese contano più dei lavoratori e dei cittadini. Ma torniamo a noi e osserviamo come le imprese rispettano i doveri che hanno nei confronti della nostra città e di noi cittadini - incalza il comitato - la società che è titolare del diritto di costruire a Vaciglio ha lasciato incompiuta la realizzazione di una rotatoria sulla via Emilia Est. Il lavoro, del costo di ben 12 milioni, è stato pagato all’impresa, la quale però si è ben guardata dallo smantellare una rotatoria provvisoria che è risultata imbottita di minerali di ofiolite, contenenti amianto. Lo smaltimento della rotatoria provvisoria era incluso nella cifra pattuita per l’appalto, già saldata da anni. Nonostante le numerose richieste e un recente mandato votato dal Consiglio comunale perché la giunta si decida a esigere quei lavori, ancora non se ne è saputo nulla». Il comitato fa quindi notare che «il sindaco una volta disse, per scoraggiare prese di posizione di contrasto su Vaciglio, che “gli avvocati ce li hanno tutti”. Bene, allora iniziamo a farli lavorare sul caso di via Emilia est. In ultimo, ma non in ordine di importanza, vorremmo pubblicare l’ennesimo invito a tutte le forze politiche di opposizione di schierarsi apertamente sulla vicenda. E’, secondo noi, un atto dovuto a tutti quei cittadini che si sforzano, si affannano e provano ogni giorno a cambiare lo stato delle cose in città». (l.g.)
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