Proclain Hydraulics, sciopero per i turni, i premi e i salari
Turni dalla mezzanotte del lunedì alle quattro della domenica mattina. Premi e salari insufficienti rispetto al lavoro svolto, con macchinari obsoleti. Sono queste le condizioni di lavoro che gli...
Turni dalla mezzanotte del lunedì alle quattro della domenica mattina. Premi e salari insufficienti rispetto al lavoro svolto, con macchinari obsoleti. Sono queste le condizioni di lavoro che gli addetti della Proclain Hydraulics non vogliono accettare e si oppongono all'azienda, multinazionale francese di prodotti per l'idraulica che ha uno stabilimento a Gaggio di Castelfranco, in via Mavora. Dopo tre anni dalla scadenza, la multinazionale si appresta a rinnovare il contratto di lavoro con i propri dipendenti. Le condizioni proposte dall'azienda, però, sono state definite «inaccettabili» da parte di sindacalisti e lavoratori. «L'azienda ha fatto proposte interessanti dal punto di vista degli investimenti, sta crescendo - dichiara Sauro Tondelli della Fiom - Però nelle richieste ha messo delle cose che sono poco digeribili. C'è la disponibilità di affrontare la turnazione, ma a seconda di emergenze importanti. Il rinnovo del premio di produzione è interessante, ma non si riesce a garantire il salario storico. La paura è che le cose, in azienda, non vadano tanto bene». «Non è un contratto, è un ricatto: se non accettiamo le loro condizioni loro dicono che non rinnovano il contratto e si spostano lasciandoci a casa», dicono Daniela Lombardi e Vincenzo Palagano, lavoratori, e Corrado Francesco, Rsu, che spiegano: «Non vogliono una ristrutturazione del lavoro. Abbiamo macchinari che il più delle volte non funzionano e materiale che manca, e questo ti porta dei ritardi di produzione. Lo vogliono scaricare su noi lavoratori». Per fare sentire la propria voce i lavoratori di Fiom Cgil e Fim Cisl hanno dato vita a una serie di scioperi di un'ora; i primi si sono svolti lunedì e giovedì della scorsa settimana, e l'ultimo, per ora, si è verificato ieri mattina, dalle 10 e 30 alle 11 e 30, davanti ai cancelli dell'azienda, manifestazione con la presenza di una cinquantina dei 130 dipendenti di Proclain, tra assunti e interinali. Questi ultimi, circa 30 dei lavoratori Proclain, vivono in una condizione spinosa, perché, oltre alle condizioni di lavoro, denunciano ricatti legati al rinnovo del contratto. «Io ho firmato un rinnovo di contratto di otto mesi dieci minuti dopo la fine di uno sciopero a cui non avevo aderito», afferma uno di loro, che denuncia pressioni da parte delle agenzie di lavoro proprio in materia di partecipazione a manifestazioni. Anche un altro racconta una situazione simile, verificata durante uno degli scioperi della scorsa settimana: «Dall'agenzia mi han detto di pensare a me stesso e non alle agitazioni. Proclain ci fan sapere sempre all'ultimo giorno il nostro destino. Le agenzie si comportano nello stesso modo». (e.v.)
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