Quei cento volontari cuore dell’Avis Formigine
I donatori dell’associazione sono ben 1850 e 4mila le sacche di sangue raccolte Si punta su coinvolgere i giovani con iniziative nelle scuole. Il problema plasma
FORMIGINE. Cento volontari, di ogni fascia d’età. Ben 1850 donatori, per più di 4000 sacche di sangue raccolte in un anno. E un’aria che sa di famiglia. Questa è la realtà della sede dell’Avis che il 27 maggio di quest’anno spegne ben 51 candeline. La sede è a Villa Benvenuti ed è immersa nel verde di un parco che d’estate si anima di iniziative. Ma durante tutte le stagioni, l’Avis di Formigine, presieduta da Gioegio Sghedoni, è viva. Salita una rampa di scale, si entra nella sala dell’accettazione, con le pareti coperte da quadri, manifesti di campagne di sensibilizzazione e progetti realizzati dai bambini delle scuole. Poi, seguendo un percorso che è esattamente quello di chi va a donare, c’è l’ambulatorio in cui vengono effettuate le visite di controllo, la sala per le donazioni e, infine, il bar per fare colazione dopo il prelievo. «La nostra sede dal punto di vista delle donazioni di sangue è autosufficiente. E questo nonostante il numero dei donatori, se rapportato a quello della popolazione formiginese, non sia altissimo», spiega Ilaria Bortolamasi, 23 anni appena e già vicepresidente dell’associazione. È il plasma ad essere ancora un problema; se per donare il sangue sono sufficienti appena sette minuti, per il plasma la procedura è più lunga e complessa, e quindi le persone sono più restie a farlo. Soprattutto adesso che, per una normativa europea, la quantità di plasma prelevato è passata da 550 a 700 ml. «È per questo che puntiamo sui giovani, che possono imparare tanto dai veterani, ma che a loro volta hanno molto da insegnare e possono trasformarsi in un’importante base per la nostra associazione», continua Ilaria. Ogni anno i volontari si recano nelle scuole, comprese le elementari, per svolgere attività di sensibilizzazione; anche se donare è possibile esclusivamente nella fascia d’età che va dai 18 ai 65 anni, con possibilità di proroga fino ai 67, è importante che anche i più piccoli conoscano questa realtà. «Anche i bambini delle scuole elementari dimostrano, attraverso i loro lavoretti, di aver capito cos’è Avis.» Oltre al sangue e al plasma, si possono donare le piastrine (recandosi però al Policlinico di Modena); c’è poi il prelievo multicomponent attraverso il quale si possono prelevare da un singolo donatore due o addirittura tre emocomponenti che non richiedono ulteriore lavorazione. Formigine, con circa 174 sacche di piastrine raccolte ogni anno, è terza in tutta la provincia: «Questo - spiega Ilaria - grazie anche all’impegno di uno dei primi presidenti di Avis di Formigine, Nello Casalgrandi».
Numerose sono le iniziative volte a farsi conoscere e a sensibilizzare la popolazione. Tra le più importanti, programmate anche per quest’anno, le serate organizzate ogni martedì di luglio da Nello Casalgrandi a Villa Benvenuti, tutte a offerta libera e il cui ricavato va all’associazione, e poi “Corri con Avis”, una corsa podistica che si tiene l’ultima domenica di ottobre e che conta circa 1800 partecipanti da tutta la provincia ogni edizione. Nel corso dell’anno, poi, ci sono le varie feste, ad esempio quella del “Weekend del volontariato” per il settembre formiginese .
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