Gazzetta di Modena

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Sotto Piazza Mazzini spazio ad un centro servizi

di Luca Gardinale
Sotto Piazza Mazzini spazio ad un centro servizi

Nell’assemblea con i cittadini il sindaco lancia il suo progetto per l’ex-diurno Sul tribunale: «Ho parlato con il governo, la cittadella della giustizia resta lì»

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Un complesso centro servizi, a partire dai servizi veri e propri - quelli igienici - valorizzando così la funzione originaria di uno spazio chiuso da 40 anni e attualmente in uno stato di abbandono e degrado. Perché c’è stato l’ex diurno di piazza Mazzini al centro dell’incontro sul futuro del centro storico di Modena che si è tenuto ieri sera alla Galleria Europa di piazza Grande: un appuntamento a cui ha partecipato una cinquantina di persone, mentre per l’amministrazione c’erano il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e gli assessori Ludovica Carla Ferrari (Centro storico), Giulio Guerzoni (Lavori pubblici), Irene Guadagnini (Partecipazione) e Alessandra Filippi (Ambiente).

Durante il faccia a faccia con i residenti e commercianti del centro, dunque, il primo cittadino e l’assessore Ferrari hanno illustrato la nuova idea per la riqualificazione dello spazio interrato di piazza Mazzini in cui un tempo c’erano i bagni pubblici.

«I lavori nella piazza stanno andando avanti - ha spiegato Muzzarelli - per creare un luogo sempre più accogliente, ma rimaneva un problema: quello dell’ex diurno. Così, partendo dalle 211 proposte che sono arrivate nel percorso partecipato che abbiamo portato avanti, abbiamo elaborato una nuova idea che abbiamo portato qui questa sera per condividerla con i cittadini prima di passare alla fase operativa. L’idea di partenza - ha aggiunto il primo cittadino - è che il centro ha ancora bisogno di servizi, anche igienici, e che sia necessario mantenere un pezzo di storia del centro».

Dunque, il nuovo progetto: «L’idea - ha spiegato l’architetto Giovanni Cerfogli del settore Pianificazione urbanistica del Comune - è di mantenere la memoria di questo luogo, e quindi di mantenere anche parte dei servizi igienici, che saranno a pagamento con varco automatico, mentre gran parte dello spazio sarà dedicata ai “servizi” in senso più ampio, con un atrio per l’accoglienza delle persone, uno spazio polivalente con deposito bagagli per tempi brevi, un punto informativo per i turisti, una piccola area per lo shopping e per la pausa pranzo».

Uno spazio pensato soprattutto per il turismo, dunque, con la tecnologia al primo posto, con l’ipotesi di un piccolo auditorium, schermi tecnologici, area wifi e un punto per prelevare prodotti acquistati online.

«Abbiamo deciso di partire dalle idee arrivate dai cittadini - ha aggiunto l’assessore Ferrari - rispettando il passato di quello spazio e con una serie di servizi che si riallacciano alla piazza».

Grande spazio a piazza Mazzini, dunque, ma non solo: «In centro stanno succedendo tante cose - ha spiegato ancora Muzzarelli - dall’eliminazione dell’edicola storica del Duomo all’inserimento di una scultura per ricordarla, dalla ristrutturazione di piazza Matteotti all’ex cinema Odeon, dove nasceranno circa 35 posti auto per i residenti. Ma andiamo avanti anche con i progetti ex Amcm e Sant’Agostino: nei prossimi anni la città avrà un’area di 40mila metri quadrati recuperati per la cultura e l’attrattività del centro».

Il primo cittadino ha quindi confermato la scelta di tenere in centro storico anche il Palazzo di Giustizia. «La settimana scorsa sono andato a Roma - ha concluso il sindaco- per un incontro con il governo sul futuro del Tribunale, chiarendo che noi vogliamo tenerlo nella zona centrale della città: io sono per una cittadella della giustizia in centro».

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