Vallauri, spettacolo degli studenti
Alunni italiani e stranieri hanno recitato nelle lingue d’origine
Si intitola “Le traiettorie invisibili” lo spettacolo andato in scena all’istituto Vallauri di via Peruzzi.
Si è trattato dell’esito del laboratorio “Teatrando”, iniziato lo scorso ottobre e al termine del quale più di 30 studenti, italiani e stranieri, hanno partecipato da protagonisti.
«Il laboratorio aveva in partenza l’intenzione di sviluppare determinate traiettorie interculturali - spiega Paolo Gera, tutor del laboratorio - In classe, infatti, gli insegnanti parlano spesso dell’attualità e dei suoi meccanismi di esclusione, di quello che sta succedendo nel Mediterraneo, dei popoli che cercano di passare le frontiere di un’Europa più o meno ricca, ma sempre meno solidale. Poi mi sono chiesto, perché non trasformare il territorio del Vallauri in una specie di zona simbolica dove mettere in scena il dramma dell’immigrazione, i canotti alla deriva, i centri di accoglienza, gli interrogatori di identificazione, la ricerca della libertà? Grazie ai registi Federico Baracchi e Saverio Bari questo è stato possibile. Alcuni brani, poi, sono stati recitati nelle lingue originarie degli studenti, in arabo ad esempio, e la scuola è stata trasformata realmente in uno scenario straniante dalle forti tensioni». (camma)
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