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Giuseppe Festa racconta l’ambiente e gli animali

Stasera alle 18 incontro gratuito, aperto al pubblico, con lo scrittore Giuseppe Festa, educatore ambientale e musicista, autore di “Cento passi per volare”, “La luna dei lupi”, “Lupinella” “Il...

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Stasera alle 18 incontro gratuito, aperto al pubblico, con lo scrittore Giuseppe Festa, educatore ambientale e musicista, autore di “Cento passi per volare”, “La luna dei lupi”, “Lupinella” “Il passaggio dell’orso”, alle Calvino (via F. Corni, 70) di Modena. Introduce Sara Tarabusi, attrice e libraia della libreria Castello di Carta.

Aquile, lupi, orsi nei tuoi romanzi. Molta natura. Quale l’intento quando scrivi?

«L’intento principale è sempre quello di divertirmi a scrivere storie. Nei miei libri, in particolare, cerco spesso di operare un cambio di prospettiva, osservando il mondo sia con gli occhi umani sia con quegli degli animali protagonisti dei miei racconti. In questo modo, spero che si possa costruire un rapporto più empatico tra lettori e animali.

In Appennino la questione “lupo” divide...

«A favore del lupo posso sicuramente dire che non aggredisce l'uomo. Se vogliamo difenderlo, dobbiamo aiutare i pastori, anche economicamente. Il lupo è importantissimo per la salute dell'ecosistema, opera un ruolo di controllo e selezione sulle popolazioni di erbivori come cervi e cinghiali. Importante anche che gli addetti ai lavori e i giornali ne parlino correttamente e senza mistificare la sua presunta ferocia, per abbattere pregiudizi e false credenze che spesso finiscono per condannarlo».

Natura, questa sconosciuta?

«Molti dei bambini che incontro nelle scuole non sono mai stati in un bosco o non hanno mai visto un animale selvatico se non in tv. E spesso anche i nonni, che un tempo erano i garanti delle conoscenze naturali, oggi sono spogliati per quel ruolo importantissimo che avevano un tempo. Ma non tutto è perduto. Basta poco per risvegliare nei bambini i sentimenti per la terra, l'attrazione istintiva per il mondo selvaggio. Da educatori e genitori dobbiamo dare l'esempio. Dobbiamo fare capire ai bambini che il bosco è un luogo dove si può entrare in contatto con le altre creature, scoprire la realtà in modo molto più affascinante, emozionante e completo che attraverso lo schermo di uno smartphone».

Monica Tappa

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