Il sorriso di Sofia rivive sul palco grazie ai genitori
Maranello. Marco e Ingrid Giovanelli hanno perso la figlia per un neuroblastoma Uno spettacolo in Auditorium per progetti di ippoterapia e oncologia pediatrica
MARANELLO. “Tumorismo – Ridere dove non c’è niente da ridere”: uno spettacolo a metà tra stand-up comedy ed improvvisazione che andrà in scena venerdì a Maranello, presso l’Auditorium Ferrari. «Si tratta di un evento di beneficenza che parla del tema delle neoplasie infantili – spiega Marco Giovanelli, uno degli ideatori del progetto – che nasce dall’esperienza che, purtroppo, io e mia moglie abbiamo vissuto, come anche altri genitori, nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico di Modena». Marco e Ingrid hanno perso la figlia Sofia il 27 marzo del 2011 a causa di un neuroblastoma, dopo nove mesi di cure. Dopo qualche tempo dalla morte della piccola, hanno iniziato a collaborare con varie associazioni di volontariato, tra cui “In-Contromano” di Maranello, che sostiene la tutela della salute mentale, e che collabora al progetto “Tumorismo”. «L’idea per questo spettacolo – prosegue Giovanelli – è nata circa tre mesi fa, quando ho contattato la scrittrice Arianna Porcelli Safonov, che è solita mettere in scena spettacoli dallo stile particolare, volti a far sorridere ma anche a far ragionare. Da qui il titolo “Tumorismo”, che è una parola molto forte, che però indica in maniera chiara quello che si vuole fare. Vogliamo coinvolgere il pubblico e farlo riflettere su quello che è un mondo un po’ sconosciuto, ma che purtroppo esiste.» La serata di venerdì avrà inizio alle 20,30 e sarà suddivisa in due parti: si inizierà con quattro monologhi umoristici e al contempo profondi. Successivamente, Arianna Porcelli Safonov intervisterà Sarah Carla Frasca (insieme alla quale ha scritto lo spettacolo), che, oltre ad essere un’attrice, lavora all’Istituto Nazionale Tumori di Milano; un modo per conciliare sorriso e riflessione. Lo spettacolo sarà accompagnato dalle musiche del quartetto d’archi, tutto al femminile, “Les Fleurs Ensemble”. Obiettivo dell’evento è sovvenzionare due progetti specifici: il primo è un progetto di ippoterapia, dedicato a otto ragazzi seguiti dal centro di salute mentale del distretto ceramico, in collaborazione col circolo ippico “Gli amici del cavallo” di Maranello che, a sua volta, ha coinvolto l’associazione “Il Paddock” di Bologna. «Emerge quindi anche la bellezza della sinergia tra le associazioni che scendono in campo» spiega con soddisfazione Marco Giovanelli. Altro obiettivo è quello di raccogliere fondi per una borsa di studio, da attivare presso il Policlinico di Modena nel reparto di oncologia pediatrica, per la ricerca di una figura destinata a inserire al computer, in tempo reale, i dati delle cartelle cliniche dei bambini malati. «Dopo la morte di Sofia abbiamo deciso di provare a fare qualcosa per aiutare il reparto di oncologia pediatrica– conclude Giovanelli – e speriamo quindi di poter proseguire con “Tumorismo” e di poterlo mettere in scena anche in altre città».
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