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«La Vignola Patrimonio sta bene Pronti i lavori per il mercato»

«La Vignola Patrimonio sta bene Pronti i lavori per il mercato»

Benassi consigliere della partecipata del Comune: «Investimento da 250mila euro sull’ortofrutta Il problema è l’area da vendere per estinguere il debito con Bper, ma il bilancio non è a rischio»

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VIGNOLA. «Come sta la Vignola Patrimonio? Bene, se dovessi dare un voto sarebbe un 6,5». A parlare è Corrado Benassi, consigliere della società al pari di Giulia Bazzani e Alessio Brini Ferri. «Questo non vuol dire che non vi siano problemi. Qualunque società ne ha».

Quali gli immobili controllati?

«La Vignola Patrimonio ha in gestione il fabbricato del mercato ortofrutta, quello della caserma dei vigili del fuoco, la farmacia e un’area di 17mila metri quadri da vendere».

A breve nel mercato partiranno i lavori.

«Era stato costruito con una struttura in legno lamellare e aveva bisogno di manutenzione, a causa delle infiltrazioni. Spenderemo 250mila euro per donargli altri 50 anni di vita. Abbiamo operato in due fasi: la prima, realizzata nel 2017, da 50mila euro per mettere in sicurezza la pensilina; la seconda, da 200mila, sarà sulla struttura. Contiamo che già a giugno si partirà con il tetto, poi a ottobre toccherà alle colonne di sostegno di alcune travi. Il Comune metterà 100mila euro».

Capitolo farmacia.

«È un immobile in leasing, costa 30mila euro l’anno e richiede attenzione perché inserito in un centro commerciale in cui occorre manutenzione, specie per le infiltrazioni. Ma qui dobbiamo fare il plauso a chi gestisce la farmacia che si paga le spese senza problemi».

La nota dolente sono i terreni da vendere.

«Sono 17mila metri attigui al mercato, su cui ci si potrebbero costruire attività commerciali o industriali, con una stima del loro valore sui 2 milioni di euro. La società da sempre ha l’obiettivo di cederli. Ovviamente ciò poteva avere una logica in altri tempi, ma nel frattempo il mondo è cambiato. Noi vogliamo venderli ad un prezzo di mercato senza svenderli perché non ci corre dietro nessuno. Nel prossimo consiglio ci vedremo con i tecnici del Comune per sviluppare delle lottizzazioni o proposte alternative da mettere sul mercato per reperire soggetti interessati: non è semplice, ma magari facendo 4 o 2 lotti l’operazione è possibile».

E sistemare così il debito con Bper.

«Con la banca il rapporto è normalissimo, ci si confronta spesso e in tranquillità sul finanziamento a tempo indeterminato in atto (stipulato nel 2009 per l’acquisto dei terreni, ndr). Noi abbiamo sempre detto che gli interessi vengono e verranno pagati tutti gli anni (50mila euro, ndr) e dovremo trovare una soluzione che consenta, nelle nostre disponibilità, di fare un piano di ammortamento. Se la Vignola Patrimonio realizza della liquidità con i terreni sarà tutto semplice, altrimenti dovremo sederci al tavolo con l’istituto. Andremo loro incontro rimborsando un po’ di capitale oltre agli interessi, in attesa di realizzare la vendita dell’area».

Giovanni Balugani

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