Parcheggi e spazi bimbi, il centro di Modena si ribella
Tante perplessità dei residenti espresse durante l’assemblea pubblica «Posti auto mai sostituiti dopo le pedonalizzazioni, a iniziare da piazza Roma»
Non troppo partecipato - del resto la serata era fredda e piovosa - ma piuttosto intenso e pieno di contenuti: dagli annunci della giunta sul futuro dell’ex Diurno di piazza Mazzini al botta e risposta con alcuni cittadini, agguerriti sulla questione parcheggi e sulla fruibilità del centro.
Un faccia a faccia che lunedì sera, alla Galleria Europa di piazza Grande, ha visto di fronte il sindaco Muzzarelli, accompagnato dagli assessori Ferrari (Turismo), Guerzoni (Lavori pubblici), Filippi (Ambiente) e Guadagnini (Partecipazione), e i residenti del centro storico per ragionare insieme sul futuro del cuore della città. E se la prima parte dell’incontro si è concentrata sugli annunci della giunta - in particolare sul futuro di piazza Mazzini, con lo spazio sotterraneo dell’ex Diurno che si trasformerà in un centro servizi, che ospiterà una piccola sala auditorium, un deposito bagagli, un punto di informazioni turistiche e un’area hi-tech - il “secondo tempo” della serata ha dato modo ai cittadini di confrontarsi con sindaco e assessori sui problemi del centro.
E se da una parte Muzzarelli ha fatto notare che «dopo la pedonalizzazione di piazza Roma, ci sono sempre più residenti che mi chiedono di estenderla ad altre aree del centro», dall’altra l’avvocato Giuliano Zanni, consigliere di opposizione nel Quartiere 1, ha ricordato che i parcheggi eliminati con la pedonalizzazione non sono stati sostituiti.
«Il problema principale è che non ci sono abbastanza posti auto per i residenti - ha spiegato Zanni - e in tutte le assemblee pubbliche a cui ho assistito è emerso il problema, ma non è mai stato realmente affrontato. Citando Giacobazzi - ha aggiunto Zanni, facendo arrabbiare il primo cittadino, punto sul vivo sulle dimissioni dell’assessore a cui teneva di più - non credo che si possano negare i diritti incomprimibili dei residenti».
Ma i problemi, per l’avvocato e consigliere di quartiere, riguardano anche i troppi permessi per la zona a traffico limitato: «Quella degli accessi alla ztl è una questione irrisolta - ha concluso - quindi mi piacerebbe sapere se il sindaco vuole veramente metterci mano o no…». Perplessa anche Ilaria Ferrari, un’altra residente: «Sono un po’ preoccupata - ha spiegato - perché il processo di pedonalizzazione non è stato accompagnato da soluzioni alternative di parcheggio. Anche per questo sto lasciando il centro, mettendo in vendita alcuni immobili, anche se mi piange il cuore…».
Parole che non hanno lasciato indifferente il primo cittadino, che ha fatto notare di avere diverse richieste di attività economiche che vogliono aprire proprio in centro. Perplessità di altro tipo invece da Paola Aime, rappresentante del mondo dell’associazionismo: «Anni fa Modena era stata al centro di un progetto che si chiamava “La città dei bambini e delle bambine”, ma adesso non se ne sente più parlare. Credo che, al contrario, bisognerebbe riprendere in mano progetti come questo e dare grande spazio ai bambini, che oggi non hanno un posto in cui andare a giocare in centro».
Critiche anche sul fronte culturale: «Bene la riqualificazione del Sant’Agostino - ha aggiunto Paola Aime - ma i progetti culturali quali sono? La sensazione è che la città sia un po’ scivolata dagli eventi culturali al “mangiamo qualcosa insieme…».
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