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Per il boss Michele Bolognino chiesti decenni di reclusione

Per il boss Michele Bolognino chiesti decenni di reclusione

Michele Bolognino nel corso del processo aveva chiesto il rito abbreviato per l’associazione mafiosa. Circostanza che non ha impedito alla Procura di chiedere una condanna pesantissima per il boss, l’...

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Michele Bolognino nel corso del processo aveva chiesto il rito abbreviato per l’associazione mafiosa. Circostanza che non ha impedito alla Procura di chiedere una condanna pesantissima per il boss, l’uomo che la cosca cutrese aveva infiltrato nella ricostruzione attraverso la famiglia Bianchini e che in Calabria aveva già scontato pesanti condanne.

Trent’anni di reclusione e 29 mila euro di multa nel rito ordinario, poi 18 anni di reclusione nel rito abbreviato per l’uomo arrivato da Papanice dopo avere scontato anni di reclusione. E che Bianchini, conversando con Giovanardi, diceva essere oggetto solo di chiacchiere, ma senza sentenze. E invece Bolognino, riciclandosi nell’edilizia come “caporale”, era già un “pezzo grosso” della Cosca. Uno che di Bianchini parlava anche al superboss Nicolino Grande Aracri. Per sui fratello Sergio i pm hanno chiesto 5 anni e 4000 ero nel rito ordinario e 16 nell’abbreviato. Per Lauro Alleluia, ex operaio di Bianchini, quello che faceva “il magrone” sull’amianto, 11 anni e 10 mesi. Per l’ex Nazionale, Vincenzo Iaquinta 6 anni, per il padre 19.

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