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Venturelli e il piano-scuole «Bartolacelli? Incoerente»

di Daniele Montanari
Venturelli e il piano-scuole «Bartolacelli? Incoerente»

Serramazzoni. La candidata del centrodestra: «Cambiamo tutte le elementari Chi vuole un polo nuovo svuoterà le frazioni. Fornari in lista con chi non la voleva»

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SERRAMAZZONI. Presentazione decisamente vivace lunedì sera in sala di Cultura per Maria Chiara Venturelli e il gruppo di centrodestra che la sostiene (Lega, FI, FdI, Idea e Popolo della Famiglia) con la lista “Insieme per Serramazzoni”. Nell’ambito della querelle sull’appartenenza al centrodestra, non sono mancate infatti stoccate alla lista di Claudio Bartolacelli. Ma prima, la presentazione articolata di un programma che sul tema caldo delle scuole presenta novità. Se infatti si mantiene il progetto (con 800mila euro della Regione) di adeguamento sismico delle medie e la riqualificazione del sotto palestra quale sistemazione ponte durante i lavori («Saranno ben meglio dei moduli questi spazi, che poi potranno diventare sede di attività ricreative e culturali») per la primaria Casolari l’idea è diversa: «In questi giorni - ha spiegato - si sono aperti canali di finanziamento che ci permettono di procedere a una ristrutturazione che cambierà l’edificio dalla testa ai piedi (un po’ come per la piscina di Pavullo, ndr) in un solo stralcio, anziché più riprese. Mattoni nuovi, efficientamento energetico, ridefinizione spazi... Sarà praticamente una scuola nuova. Ma abbiamo un’idea diversa anche per l’asilo: pensiamo a una nuova costruzione fuori dal centro in uno spazio aperto che permetta ai bimbi di vivere il contatto con la natura».

E qui il primo inciso verso Bartolacelli: «Chi vuol fare un polo nuovo - ha rimarcato - oltre a lasciare ruderi in centro, spenderà una cifra enorme, impiegherà anni per costruire e alla fine, per riempirlo di bambini, dovrà chiudere le scuole di San Dalmazio, Selva e Varana. L’investimento deve essere giustificato dalle presenze: cittadini delle frazioni, pensate bene se è questo che volete».

Tra gli altri capisaldi, sostegno alla piccola economia (negozi del centro) anche con una no tax area (per le imposte comunali) di tre anni, incentivi per l’agricoltura, sicurezza (potenziamento del presidio della polizia municipale), famiglia (bonus bebè da 500 euro), strade, decoro urbano (recupero della pineta), un assessorato alle progettazioni per intercettare fondi e soprattutto rilancio del turismo puntando molto sullo sport: bike, trekking ma anche motori con la riapertura della pista cross di Varana: «Una volta Serra aveva il Mondiale cross - ha ricordato la Venturelli - se ci fossero state amministrazioni lungimiranti 20-30 anni fa il paese non avrebbe perso questa e altre iniziative che portavano tantissima gente».

In chiusura, l’affondo su Bartolacelli: «Questa è una lista tutta di centrodestra ed è tutta pulita, che piaccia o no - ha detto - era molto più comodo per me dire sto in una civica, all’ombra di certe facce... A differenza di chi ha detto che non voleva in squadra nessuno della giunta uscente (che ricordo essere stata apolitica per raccogliere nel 2013 un paese in emergenza: sotto inchiesta e con 12,5 milioni di debiti), le offerte mi erano state fatte eccome, ma ho detto no. Adesso si chiamano di centrodestra? Ma è una lista piena di gente di sinistra, ma cosa stiamo dicendo? Dov’è la coerenza di queste persone? Del candidato Bartolacelli che nel 2012 andava a fare le fiaccolate in piazza per dire alla Fornari di dimettersi e poi adesso la prende in lista?».

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