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Carrai, firmato il contratto A fine 2019 la nuova viabilità

Carrai, firmato il contratto A fine 2019 la nuova viabilità

PAVULLO . Adesso ci sono tutti i crismi dell’ufficialità: si parte davvero con la sistemazione del Carrai, la tormentata curva a gomito (e in forte pendenza) sulla statale 12 all’ingresso di Pavullo...

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PAVULLO . Adesso ci sono tutti i crismi dell’ufficialità: si parte davvero con la sistemazione del Carrai, la tormentata curva a gomito (e in forte pendenza) sulla statale 12 all’ingresso di Pavullo che tanti grattacapi e incidenti ha provocato da 30 anni a questa parte, soprattutto d’inverno.

Il 3 maggio l’ingegner Sandro Grisendi, presidente del Consorzio stabile modenese (Csm) risultato vincitore dell’appalto, si è recato a Roma alla direzione generale Anas (dove adesso viene dato il via libera a tutte le opere sopra il milione di euro) per mettere la firma sul contratto da 5,1 milioni (ma aggiudicato con un ribasso del 27%) per un intervento che comporta anche la sistemazione della curva dell’Acquabuona, a fine salita, e di tutto il tratto di oltre 800 metri.

Adesso ci sono da completare le ultime fasi burocratiche (a partire dall’individuazione del direttore lavori e del responsabile sicurezza), poi si potrà procedere con l’accantieramento. Da parte propria, Anas considera l’opera già partita nel preliminare: «Gli interventi di sistemazione delle curve sono già stati avviati - comunica in una nota - tramite la bonifica della zona interessata dagli ordigni bellici. Successivamente verranno consegnati i lavori di ammodernamento che renderanno più sicura e agevole la percorrenza della statale in prossimità dell’abitato di Pavullo».

«Per fine maggio o al massimo inizio giugno dovrebbe essere completata tutta la programmazione burocratica - spiega l’ingegner Grisendi - Il mio auspicio è di poter aprire il cantiere già nel mese di luglio».

Dal momento della consegna, l’azienda avrà a disposizione 504 giorni per l’esecuzione dei lavori, comprensivi di 80 giornate per andamento stagionale sfavorevole. Un anno e mezzo circa, quindi, per arrivare al completamento del progetto entro la fine del 2019. A eseguire materialmente sarà sempre una realtà del territorio: la Frantoio Fondovalle srl di Marano, una delle cinque imprese che compongono il consorzio Csm. (d.m.)

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