Gazzetta di Modena

Modena

Case popolari, l’Unione frena il rincaro affitti

di Alfonso Scibona
Case popolari, l’Unione frena il rincaro affitti

I due consiglieri Rossi e Catucci hanno sollevato il problema anche in Comune Evitati aumenti a doppia cifra dovuti ai nuovi regolamenti in tutto il distretto

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La Regione col nuovo regolamento degli alloggi popolari ha cercato di riordinare i criteri delle modalità di residenza pubblica, ma nei fatti ha dato la possibilità ai Comuni di applicare una serie di aumenti dei canoni di locazione, rilevanti economicamente e disomogenei tra i diversi territori della Provincia. Questo ha provocato diverse tariffazioni che hanno provocato disagi economici agli utenti diretti. Di recente se ne sono interessati due consiglieri di maggioranza: Rossi e Catucci. «Pur nella comprensione delle difficoltà che attraversano gli istituti delle case popolari – hanno commentato Renzo Catucci e Antonio Rossi di Articolo 1 – Mdp Sassuolo - non potevamo stare a guardare in silenzio, inermi dopo aver letto a fondo il nuovo regolamento approvato dal consiglio dell’Unione dei Comuni. Un regolamento che causa una impennata ingiustificata dei canoni di locazione, mediamente del 20 % e in alcuni casi il canone arrivava addirittura a triplicare gli importi degli affitti, senza tenere conto delle condizioni economiche di grande difficoltà a pagare delle famiglie, specie in un momento di generale crisi economica ancora viva. In consiglio comunale abbiamo posto al sindaco Pistoni il problema di una scelta amministrativa sbagliata, ponendo il congelamento degli aumenti come condizione a sostegno alla giunta». L'edilizia residenziale popolare è nata con l'esigenza di risolvere le problematiche abitative per le fasce economicamente più svantaggiate. Assolvendo a questo compito le amministrazioni hanno il dovere di mitigare le differenze sociali, garantendo il diritto ad avere un abitazione dignitosa e che non vada a ledere l'economia familiare già minata dalla fascia di reddito medio-bassa. La battaglia nata in consiglio comunale qualche tempo fa a Sassuolo di recente è stata “vinta” anche a livello di Unione dei Comuni del distretto ceramico, visto che le cose sono cambiate come la base chiedeva. «Finalmente - aggiungo i due consiglieri sassolesi - l'Unione, i sindaci e consiglieri presenti, hanno posto rimedio stralciando la bruttezza di quel pessimo regolamento e approvando una nuova delibera che limita in modo rilevante gli aumenti. Non possiamo che essere soddisfatti per questo cambio di rotta, una scelta che mette al centro le esigenze delle fasce più deboli della popolazione, una scelta che abbiamo stimolato energicamente per i cittadini. Ora ci aspettiamo il conguaglio di quanto maggiormente versato dagli utenti, dalla data del congelamento della disciplina precedente ad oggi, in modo da poter mettere la parola fine ad una pagina non brillante della politica locale».



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