Carpi. Donare cure ai bisognosi, c’è la “Banca delle visite”
Si possono regalare prestazioni sanitarie alle persone che non possono pagarle Idea nata da una start up pugliese. Il primo ad aderire è il poliambulatorio Fkt
CARPI. E se si applicasse il concetto del “caffè sospeso” in sanità? E se al posto del caffè si rendessero disponibili visite e prestazioni sanitarie per i più bisognosi? Dalla caratteristica usanza napoletana della tazzina offerta al bar a chi verrà dopo di noi, è nata la Banca delle Visite, progetto ideato dalla start up pugliese ScegliereSalute e che ora arriva anche a Carpi. Merito di Angelo Malara, socio della Mutua Mba, che si è fatto referente e promotore della Banca delle visite nella città dei Pio. È il Poliambulatorio Fkt il primo sportello fisico cui, a Carpi, si potrà rivolgere chi non può permettersi una visita medica a pagamento, chi non può attendere i tempi del Servizio Sanitario Pubblico, chi ha bisogno di cure immediate. Come funziona nello specifico? La Banca prende l’appuntamento dal privato, il paziente viene contattato e il professionista retribuito.
«Attraverso il portale della Banca, collegandosi a bancadellevisite.it, chiunque può acquistare una visita medica o una prestazione sanitaria oppure donare una somma di denaro, che andrà a sommarsi ad altre donazioni, e lasciarla “in sospeso” per una persona bisognosa o per un’associazione di volontariato che potrà usufruirne per fare, ad esempio, una mammografia, un pap test, esami del sangue, ecc - spiega Manara - La persona in difficoltà, dal canto suo, potrà riscattare la prestazione di cui necessita (quando disponibile) chiedendo alla Banca l’erogazione della visita tramite la compilazione di un semplice form di registrazione e dopo aver presentato una dichiarazione di indigenza. La banca, a quel punto, contatterà il professionista sanitario che erogherà la prestazione senza alcun onere per il paziente. Nel momento in cui il paziente si reca dal medico, dunque, la visita è già stata pagata». A chi ha usufruito della Banca delle visite si chiede solo una testimonianza video o scritta tramite cui racconti la propria esperienza. A Carpi, è già possibile usufruire di questo servizio che prevede, presso il poliambulatorio Fkt, che il 10% della tariffa di ogni visita venga donato e, dunque, reinvestito nella cassa della Banca, a incrementare la disponibilità economica per altre prestazioni. «Un progetto importante, soprattutto se si considera che, nel 2016, 11 milioni gli italiani hanno rinunciato alle cure per i costi elevati - continua - Siamo già pronti ad aiutare tante persone: il fondo cassa è disponibile (anche grazie all’aiuto di un istituto di credito, la Bper). Paradossalmente, al momento sono più elevati i fondi rispetto alle richieste. Il poliambulatorio Fkt è solo il primo sportello carpigiano: stiamo infatti lavorando per allargare il numero delle professionalità e delle prestazioni a disposizione. E nel prossimo futuro estenderemo l’esperienza anche a Modena e a Vignola».
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