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Modena. Estate, aprono i chioschi ma sono quelli vecchi

Modena. Estate, aprono i chioschi ma sono quelli vecchi

Il Comune potrebbe autorizzare presto l’attività nel Parco delle Rimembranze per 2 baracchine “superstiti”. I consiglieri Chincarini e Stella: «Quando aprono?»

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MODENA. Tutto come prima, in attesa che scenda in campo settimana prossima il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. La “telenovela” dei chioschi in cemento del Parco delle Rimembranze tra pochi giorni forse vedrà una svolta. Per ora - nonostante le rassicurazioni arrivate nei mesi scorsi dallo stesso sindaco e dall’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli - per il quarto anno consecutivo la città deve “aggrapparsi” a due vecchi chioschi che, una volta terminati i nuovi, verranno rottamati.

Fino allo scorso anno la giunta autorizzò l’apertura estiva nel parco del Lido Park, di Serafini e di El Paseo-ex Blue Moon. Troppo rischioso altrimenti il degrado che si verrebbe a creare se non aprisse nulla. Si è infatti sempre in attesa che i tre gestori - Bobotti, ex Tosco, Bar Elio - completino le baracchine dopo l’assoluzione di un anno fa.

Ora si muove anche la politica, attraverso una interrogazione dei consiglieri di maggioranza di Articolo Uno –Mdp /Per me Modena Vincenzo Walter Stella e Marco Chincarini che chiedono alla giunta «quando potranno attivarsi le 2 attività ancora in essere per organizzare la nuova stagione 2018 e se, a partire dalle prossime stagioni, il Comune possa concedere ai gestori di strutture ed attività operanti all’interno del parco, con maggiore anticipo temporale, il benestare ad organizzasi e a ricevere le necessarie autorizzazioni per le attività che intendono svolgere. Dal 2019, nella speranza che i 3 chioschi interessati dai lavori che riprenderanno a settembre siano finalmente ultimati e operativi, potranno continuare ad operare anche i due chioschi attualmente esistenti?» Interviene Stella: «Ritengo, ma soprattutto temo, che questa situazione di stallo si sia protratta, anche se per motivi di forza maggiore, per troppo tempo, precludendo per anni opportunità di lavoro per i titolari dei chioschi e dei loro dipendenti e impedendo ai modenesi ed ai turisti di poter godere appieno delle potenziali offerte dal parco. Ad oggi, purtroppo, balza agli occhi solo una forte condizione di degrado e abbandono».

Intanto l’orologio corre: le concessioni comunali scadono nel marzo 2019 e la prescrizione per quanto riguarda il secondo grado del processo incombe. Ricordiamo che i parchi della Rimembranza sono luoghi storici che solo in parte assumono funzioni commerciali. I principali d’Italia, oltre quello modenese sono a Torino (inaugurato il 20 settembre 1925 da re Vittorio Emanuele III per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale e i caduti torinesi), Ascoli Piceno, Gorizia, Napoli, Roma. La nostra città dunque, con il suo spazio verde da anni al centro di dispute politiche, giudiziarie e urbanistiche (anni fa si volevano addirittura costruire 12 chioschi) detiene un “tesoro” verde di pregio.

Stefano Luppi
 

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