Famiglia con figlio disabile: sfratto
San Cesario. Affitto non pagato, ma ora il padre lavora. Il Comune si mobilita
SAN CESARIO. Una famiglia con due figli minori sta per essere sfrattata e rischia di rimanere senza casa.
Lo scorso anno il padre, di origine magrebina, è rimasto senza lavoro e non è riuscito a pagare l’affitto dell’appartamento in cui vive con la moglia, anche lei di provenienza magrebina, e i due figli, uno di 16 anni e l’altro più piccolo e disabile, entrambi nati in Italia. È stato così avviato il procedimento di sfratto, reso esecutivo dal Tribunale di Modena nei giorni scorsi.
«Il più grande dei figli - spiega Luciano Rosi consigliere di Forza Italia – ha frequentato con successo le scuole medie Pacinotti e sta continuando gli studi in un istituto superiore di Modena. Ma non riesce più a concentrarsi, perché è ossessionato dal pensiero di venire diviso dal padre e di finire in una comunità assieme al fratellino. Sarebbe poi costretto a cambiare scuola e a perdere tutti gli amici che in questi anni si è fatto in paese».
Infatti se non si dovesse trovare una sistemazione alternativa, interverranno i servizi sociali che per prassi affideranno la madre e i due minorenni ad una comunità. Della cosa si sta occupando da tempo il Comune, ma, nonostante il padre ora abbia trovato un’occupazione a tempo determinato fino ad agosto, nessuno vuole dare una casa in affitto senza garanzie: «Stiamo facendo di tutto - specifica l’assessore Giovanni Cavani - e ci stiamo occupando della situazione con impegno. Purtroppo per ora non siamo riusciti a trovare un appartamento. Non è facile, infatti, reperire padroni di casa che concedano l’affitto senza le necessarie garanzie. Il Comune sarebbe anche disposto a dare un contributo per la caparra». Il tempo a disposizione della famiglia sta scadendo e a breve si dovrà trovare una soluzione, altrimenti si apriranno le porte della comunità: «Ho spiegato alla madre - prosegue Cavani - che sarebbe comunque una sistemazione provvisoria, perché non c’è l’intenzione di tenere divisa una famiglia così solida e in cui non esistono problemi di sorta, quali violenze o maltrattamenti».
«Sarebbe davvero un peccato – aggiunge Rosi - perché siamo di fronte ad una famiglia nota a San Cesario e che non ha mai dato alcun problema».
L’unica soluzione al momento per evitare la separazione è che qualche privato si faccia avanti dando disponibilità per accoglierli presso un alloggio: «Il padre lavora come muratore e ora è in grado di pagare l’affitto», chiosa Rosi. (gib)
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