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Un corso all’avanguardia dedicato al colon

Un corso all’avanguardia dedicato al colon

Si è tenuto all'ospedale di Sassuolo, diretto dalla dottoressa Silvia Neri, un corso nazionale di “Chirurgia laparoscopica del colon”, che ha portato alcuni medici a diretto contatto con le tecniche...

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Si è tenuto all'ospedale di Sassuolo, diretto dalla dottoressa Silvia Neri, un corso nazionale di “Chirurgia laparoscopica del colon”, che ha portato alcuni medici a diretto contatto con le tecniche utilizzate nel nosocomio di via Ruini, una delle eccellenze a livello nazionale. «Si tratta della prima edizione del corso sulla chirurgia laparoscopica del colon che teniamo qui a Sassuolo – ha detto la dott. Neri, responsabile facente funzione di chirurgia a Sassuolo – mentre la seconda sarà in autunno. Questa sessione è dedicata a un numero piccolo di chirurghi, sono 4, che possono venire a frequentare il nostro corso per due giorni e mezzo in cui assisteranno a delle relazioni sugli importanti argomenti di chirurgia colon rettale in auge in questo momento e assisteranno a degli interventi entrando con noi in sala operatoria. Abbiamo fatto due interventi chirurgici di chirurgia laparoscopica del colon per ogni giornata frammiste a delle relazioni sugli argomenti più in auge su questa patologia». È una cosa positiva l'entrare direttamente in sala, cosa che non accade, in generale in convegni e congressi. «Sì, è un corso - conferma - e pertanto dedicato a pochi discenti perché in questo momento, essendo pochi possono venire anche a contatto con i chirurghi operatori, essere lì in sala operatoria, fare delle domande ed assistere direttamente alle spiegazioni dei chirurghi operatori che lavorano sul paziente. Siamo uno dei centri di riferimento italiani per la chirurgia laparoscopica del colon e quindi ci proponiamo come centro di riferimento non solo per gli interventi chirurgici ma anche come centro di insegnamento. Al momento – conclude la dottoressa Silvia Neri - drenando solamente il bacino di Sassuolo, facciamo circa un centinaio di interventi di questo tipo all’anno. Solo una piccola parte di pazienti viene da fuori territorio, la stragrande maggioranza è del distretto». (a.s.)



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