Campogalliano. Una delusione d'amore all'origine del rogo dell'auto
Nessun tentativo di omicidio all'origine dell'episodio dell'auto in fiamme sotto il ponte della Tav in via Barchetta a Campogalliano. L'episodio legato a una delusione d'amore del protagonista della vicenda che ha dato fuoco alla vettura, legandosi poi i piedi.
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CAMPOGALLIANO Si sono andati via via chiarendo nel corso della mattinata del 25 maggio i particolari sull'episodio dell'uomo trovato con i piedi legati accanto alla sua auto che stava bruciando. Come riferito in precedenza, l'auto è stata trovata sotto il ponte del cavalcavia della Tav in via Barchetta. Quello che, in un primo momento, poteva anche essere sembrato un tentativo di omicidio, al quale il protagonista era sfuggito per miracolo, si è rivelato tutt'altro.
Secondo quanto appreso dalle forze dell'ordine, protagonista della vicenda è un uomo, residente in Puglia, che ha deciso questo gesto plateale dopo essere stato lasciato dalla fidanzata.
L'uomo, che sarebbe in cura per problemi psichiatrici, è salito sull'auto ed ha percorso centinaia di chilometri dalla Puglia per arrivare fino a Campogalliano. Qui sotto il ponte della Tav ha creato lo scenario trovato dai vigili del fuoco. Ha incendiato l'auto e poi si è seduto a terra, poco lontano, con i piedi legati. Così lo hanno trovato i soccorritori avvisati dal conducente di un treno di passaggio che vedeva il fumo sui binari che passano sopra la strada.
Non è ancora chiaro se all'origine della sua azione ci fosse il desiderio di farla finita, oppure se n abbia simulato un episodio drammatico nel tentativo di attirare l'attenzione dell'ex-fidanzata. Sulla vicenda indaga la questura di Modena.
Una volta soccorso l'uomo è stato trasportato all'ospedale ed affidato alle cure dei medici.
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