L’ex ceramica Ricchetti diventa sede logistica B&T
Inaugurato ieri mattina il centro per lo stoccaggio e la spedizione degli impianti Per la zona l’intervento significa la riqualificazione dopo anni di abbandono
Inaugurato ieri mattina il nuovo centro logistico di B&T, all’interno dell’ex ceramica Ricchetti di via Radici in Piano. Il territorio di Sassuolo si arricchisce così di un insediamento che pone fine a un abbandono di diversi anni e nel contempo rafforza la presenza di un grande gruppo attraverso la parte dello stoccaggio e spedizione degli impianti e macchinari prodotti negli stabilimenti del gruppo, tra Sassuolo, Fiorano e Formigine.
Al taglio del nastro erano presenti, oltre ai vertici dell’azienda, Fausto e Fabio Tarozzi, i sindaci di Sassuolo, Claudio Pistoni, e di Formigine Maria Costi, la vice presidente della Regione Elisabetta Gualmini, il senatore fioranese Matteo Richetti. Con loro anche il direttore di Acimac, l’associazione dei produttori di macchine e impianti per il settore ceramico, Paolo Gambuli.
Il polo logistico occupa un’estensione di circa 40mila metri quadrati, 34mila dei quali coperti e servirà per spedire alcune migliaia di container all’anno per ogni parte del mondo.
Plauso da parte del sindaco di Sassuolo e della collega di Formigine mentre hanno avuto parole di elogio anche Gualmini e Richetti. Continua il momento magico per i prodittori di tecnologia ceramica. «Il momento magico continua - ha detto Fabio Tarozzi, dando il merito dell’intuizione di questa location al padre Fausto - nella misura in cui noi siamo bravi a proporre sistematicamente delle novità che creino valore per i nostri clienti, sotto forma di nuovi processi, nuovi prodotti e quando diciamo “bellezza tecnologica” nella nostra campagna di comunicazione intendiamo proprio questo, cioè il fatto che la tecnologia può diventare uno stimolo della creatività dei clienti».
Avete già riqualificato tutto il sito ex Ricchetti?
«Abbiamo iniziato - continua - tutto sarà riqualificato in diverse fasi successive che termineranno tra un paio di mesi. Gli occupati sono quelli che già lavorano con noi, che saranno ricollocati all’interno di questa area. Sostanzialmente qui facciamo attività di pura logistica, ovvero deposito di materiali, di prodotti finiti e carico per le spedizioni dei mezzi di trasporto e dei container nel caso di trasporto navale, che oggi è la parte preponderante delle esportazioni che facciamo fuori dall’Europa».
La scelta di Sassuolo è stata dettata solo dall'occasione della location?
«Il nostro gruppo - spiega ancora Tarozzi -ha le quattro aziende (Siti B&T, Ancora, Projecta Engineering e Digital Design) nel distretto, da Fiorano a Formigine a Sassuolo, quindi la parte modenese del distretto ceramico. Questo è il baricentro delle nostre attività e baricentrico rispetto al centro industriale ceramico di Sassuolo, quindi estremamente efficiente per noi. Non è questione di campanilismi, per noi, come penso per tutti i nostri colleghi del settore, il distretto è un unicum che va dalla provincia di Reggio a quella di Modena e si distribuisce in vari comuni delle due province e quindi come unicum lo consideriamo un’area che ci dà sinergia, competenza e qualità del lavoro. Per quello che ci riguarda a Formigine rimane la sede centrale con gli uffici e soprattutto il centro di ricerca e sviluppo, che è il nostro laboratorio tecnologico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
