«Quiz dell’esame patente a Modena? Tremila euro e li passerai»
Volante e Stradale scoprono un duo specializzato nell’aiutare clienti stranieri Telecamera al posto di un bottone, modem e il suggeritore: quattro denunciati
Una specie di organizzazione specializzata nel far passare gli esami della patente ai concorrenti che, per via della lingua, trovano nei quiz una prova insormontabile. Questa banda, attrezzatissima tecnologicamente, con microcamera, modem, batterie, auricolari senza filo e altri vari escamotage, offriva un pacchetto tutto compreso. Con tremila euro gli addetti provvedevano all’iscrizione, alla “vestizione” e al superamento della prova grazie all’aiuto di un suggeritore che, da lontano, dal parcheggio dell’hotel Raffaello, sussurrava nell’orecchio dei clienti concorrenti indaffarati a risolvere i rebus nelle sale esami alla Motorizzazione. Il gioco è stato scoperto e un siciliano (il suggeritore) e un rumeno (l’uomo che forniva tutta la tecnologia per superare l’esame) sono stati denunciati dalla polizia. L’altro giorno un equipaggio della Volante stava effettuando un controllo quando casualmente ha notato una Punto ferma nel parcheggio del Raffaello con all’interno uno straniero, un indiano. Dopo pochi istanti gli agenti hanno visto un altro indiano avvicinarsi il quale, non appena a ha scorto la polizia, ha gettato un pacchetto di carta con nastro adesivo. In pratica è stato l’invito agli agenti ad intervenire: hanno fermato i due e, poco distante, hanno notato altre due auto. All’interno vie era un italiano, un siciliano con alcuni precedenti e un rumeno. Quest’ultimo, pure lui, non appena ha visto la polizia ha gettato qualcosa dal finestrino ( una serie di cavi elettrici connessi ad un circuito e a una piccola antenna costruita artigianalmente) e si era messo ad armeggiare sorto al cruscotto. In auto c’era anche un marocchino, piuttosto sconsolato. Gli agenti hanno quindi controllato auto e presenti e, grazie anche al supporto degli esperti della Polstrada, è venuto alla luce tutto il trucco e il necessaire dell’agenzia passa-esami : dai bollettini postali per l’iscrizione agli esami, ai fili, i vari modem, qualche migliaio di euro le apparecchiature elettroniche sino alla telecamerina che sembrava un bottone di camicia. Tutti e quattro sono stati denunciati. Anche i due concorrenti dunque: l’indiano aveva passato l’esame, il marocchino no. Perché, come ha ammesso, nonostante i suggerimenti si era... emozionato.
Stefano Totaro
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