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Rapinò minore al Novi Sad: 2 anni e 4 mesi

Rapinò minore al Novi Sad: 2 anni e 4 mesi

Condannato il 26enne clandestino che rubò il cellulare a un ragazzo e poi lo picchiò davanti agli amici

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Strappò di mano a un ragazzo un costoso cellulare e poi si allontanò mentre la vittima e i suoi amici imploravano di ridarlo indietro. Finì per picchiare la sua vittima e poi se ne andò, ma fu catturato dalla polizia poco distante dal luogo della rapina, il parco Novi Sad. L’aggressione violenta al minorenne al quale aveva rubato lo smart phone fece scalpore e ieri, a distanza di un mese e mezzo, l’uomo è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di carcere.

L’imputato è stato scortato in aula dalla polizia penitenziaria: dal giorno dell’arresto è in carcere come misura cautelare e, come ha stabilito ieri il giudice Del Borrello, resterà in cella.

Si tratta di un tunisino 28enne, M.A.J., in Italia con documenti irregolari, senza lavoro e senza fissa dimora, un uomo che vive di espedienti e in passato ricorreva agli aiuti di “Porta Aperta”. Ha raccontato al giudice di aver perso il lavoro dopo tre anni per “cattive frequentazioni” di alcuni conoscenti. Da allora vive alla giornata. Quella sera, ad esempio, non aveva un luogo dove stare: aveva dormito su un’auto abbandonata e alla fine della giornata si era trovato al Parco Novi Sad in compagnia del solito gruppo di sbandati e spacciatori.

Il suo difensore, l’avocato Erika Malagoli, ha sottolineato che, a suo avviso, non ha compiuto una rapina ma un furto. Il pm invece aveva sottolineato il carattere della rapina in quella aggressione chiedendo tre anni di carcere in abbreviato (quindi già comprensivi di un terzo della pena complessiva) e il giudice, anche se di poco inferiore, ha comminato una pena in linea con questa conclusione.

Il rapinatore ha detto al giudice di essere pentito di quello che ha fatto, di voler cambiare vita. Per ora, in ogni caso, sconterà la pena in carcere.

L’aggressione avvenne ai danni di un diciassettenne di origini pakistane che si trovava con alcuni amici al bar Bamboo al centro del Novi Sad. Il tunisino ronzò attorno a loro per un po’ poi strappò lo smart phone dalle mani del minore. Mentre si allontanava, i ragazzi lo seguirono finché, quando gli offrirono soldi per riavere il telefono, il 28enne andò su tutte le furie e calciò a terra la sua vittima che rimase ferita seriamente: in ospedale il ragazzo fu giudicato guaribile in 25 giorni. Sempre fuori di sè, il giovane ladro se la prese con il bar tirando una bottiglia contro la vetrata e poi anche una sedia. La Squadra Volante della polizia lo catturò poco dopo vicino all’Hoteel Estense mentre si allontanava.

Carlo Gregori

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