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C’è l’auto infermieristica H12, ma Bettini prepara un esposto

RIOLUNATO. L’Ausl annuncia l’arrivo da lunedì di un’auto infermieristica H12 notturna per tutto l’alto Frignano, un rafforzamento del servizio che però «ancora non rispetta i parametri minimi di...

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RIOLUNATO. L’Ausl annuncia l’arrivo da lunedì di un’auto infermieristica H12 notturna per tutto l’alto Frignano, un rafforzamento del servizio che però «ancora non rispetta i parametri minimi di legge», ribatte Cristina Bettini, del comitato Salviamo l’ospedale, pronta a presentare un esposto. L’auto sarà a Riolunato, in turno h12 (dalle 20 alle 8). La partecipazione delle tre associazioni (Pubblica assistenza di Riolunato e Fiumalbo e Misericordia Pieve), costituisce insieme all’infermiere dell’Ausl l’equipaggio del mezzo di soccorso. La sigla del mezzo è Alto Frignano uno per sottolineare la collaborazione fra le associazioni.

«L’auto infermieristica H12 non garantisce nell’alto Frignano la copertura del servizio di emergenza urgenza che raggiunga i livelli minimi previsti dalle norme - specifica Bettini - Il che non può essere imputabile a mancanza di personale quando nella vicina Polinago già con copertura di accreditamento nei giorni scorsi è stata attivata una nuova postazione infermieristica. Già a novembre il comitato aveva sollecitato l’adeguamento ai direttori Ausl e ai sindaci di Pieve, Fiumalbo e Riolunato, gli ultimi tre, responsabili delle condizioni di salute della popolazione del proprio territorio in quanto il Dlgs.299/99 affida loro poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato dell’Ausl. Manca la pronta partenza delle ambulanze dalle 20 alle 8 e il personale sanitario impiegato non risponde ai requisiti richiesti dall’accreditamento disposto con delibera di Giunta regionale del 26/01/2009 n.44, il tutto causa di possibili ritardi sulle tempistiche d’intervento e sulla loro risoluzione. Dopo 9 anni di attesa di un servizio salva vita, stanchi di sentir parlare di percorsi di crescita come quello della Casa della Salute di Pieve scarso di “contenuti”, e di continui tagli sull’ospedale, vogliamo sapere nomi e cognomi di chi non ha garantito o ritarda i requisiti minimi di sicurezza e per questo - conclude Bettini -, sono pronta a presentare un esposto in Procura».

Grato, invece, il presidente dell’Unione Leandro Bonucchi: «Esprimo soddisfazione a nome dell’Unione nel constatare che l’Ausl stia realizzando l’importante riorganizzazione dell’ospedale e della rete territoriale del 118 nel rispetto della tempistica prevista. Un importante tassello per garantire professionalità e stabilità del sistema emergenza di un’area vasta che va da Montecreto e Lama fino a Pieve e Fiumalbo». Anche Alessandra Trabucco, coordinatore delle Pubbliche assistenze di Modena, ringrazia Ausl e amministrazioni locali.

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