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Che festa per Santonastaso e Asso

Che festa per Santonastaso e Asso

Il compleanno dell’attore al Bristol con lo storico film di Celentano

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SAVIGNANO . Ottantadue anni e non sentirli. Tanto da essere in grado di svelare con grande lucidità e grande capacità affabulatrice i “dietro le quinte” di tanti film “cult” degli anni Settanta e Ottanta, che continuano a riscuotere successo ancora oggi ma che, all’epoca, rappresentarono veri e propri eventi. Per festeggiare le 82 primavere di Giuseppe “Pippo” Santonastaso, nato il 25 maggio 1936, il cinema Bristol di Savignano, per volontà del suo titolare Flavio Baldoni, gli ha dedicato martedì scorso una “serata d’autore”, con la proiezione del film “Asso”, pellicola del 1981 diretta da Castellano e Pipolo, che vede come protagonista Adriano Celentano, fiancheggiato da Edwige Fenech. Qui Pippo Santonastaso riveste il ruolo del banchiere Luigi Morgan, e si muove anch’egli tra due bellezze come la Fenech e Sylva Koscina. Prima della proiezione del film, Pippo è stato presentato da suo figlio Andrea, anch’egli attore e co-organizzatore della serata. Insieme, hanno ripercorso un po’ di storia del cinema di quegli anni. Così, il pubblico ha potuto (ri)scoprire la genialità di Adriano Celentano «improvvisava molto sul set – ha raccontato Pippo – ma sapeva sempre metterti a tuo agio, e mi ha emozionato lavorare con lui» ma anche capire come parte della riuscita di una pellicola sia anche affidata al caso. “Asso” infatti sbancò il botteghino nel 1981 (15 miliardi di vecchie lire!) e, al suo interno, il film ha alcune sequenze comiche del tutto casuali. Quelle che riguardano Pippo Santoanastaso, per esempio, sono il modo in cui risponde alla telefonata di Celentano (prendendo alla “rovescio” la cornetta, un modo poi ultra-ripreso) e la tazzina di caffè che cade al momento in cui vede la Fenech. E a proposito di donne… Pippo ha rivelato anche alcuni sui giudizi: «Secondo me la più bella in quegli anni era Laura Antonelli, anche quando era struccata… poi Eleonora Giorgi, molto giovane e con quell’aria da ragazzina, ma anche Barbara Bouchet, Olga Karlatos, la stessa Fenech che ti metteva a tuo agio sul set». Il modello ispiratore di Pippo? Lui non ha dubbi: il grande Walter Chiari.

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