Correggio, Omar Sosa in concerto con Yilian Cañizaresm
Sul palco dell'Asioli anche il venezuelano Gustavo Ovalles, alle percussioni
CORREGGIO. Questa sera alle 21 presso il Teatro Asioli a Correggio all’interno del Correggio Jazz e della 19esima edizione del “Crossroad, Jazz e altro in Emilia Romagna” il pianista e “poliglotta musicale” cubano Omar Sosa si esibirà in concerto insieme a Yilian Cañizaresm violinista, anche lei di origini cubane. Insieme al duo, sul palco anche il venezuelano Gustavo Ovalles, alle percussioni. Tre artisti poliedrici che daranno vita ad uno spettacolo unico, un incrocio fra ritmi afrocubani, jazz e musica classica. Omar Sosa racconta qualche curiosità sulla sua carriera musicale.
Lei si è avvicinato alla musica partendo dal pianoforte, cosa è successo dopo? Come sei diventato un "poliglotta musicale"?
“È semplice ...quando viaggi cerchi di conoscere altre culture, cerchi di imparare le loro lingue ed è questa curiosità che rende il tuo mondo creativo più ampio ed interessante. Finchè vivrò continuerò a cercare, conoscere, imparare e a scoprire nuovi linguaggi musicali ma, allo stesso tempo, porterò sempre con me la mia tradizione, anima e spirito per condividerla ovunque nel mondo”.
Come riesce ad abbracciare così tanti generi, dal jazz al funky, percussioni e pop?
“Basta rispettare le culture e creare un dialogo squisito tra di loro dove i più piccoli dettagli fanno parte del processo creativo. Tutto è possibile, il punto è ascoltare, non imporre, è cercare in ogni momento un profondo consenso a tutti i livelli. Se questo succede, la musica scorrerà!”.
Lei ha passato molto tempo in Europa, come ha influito sul suo background musicale?
“Vivere in Europa mi ha dato l'opportunità di conoscere altre culture e musicisti, far ascoltare la mia musica in spazi di musica e/o arte sempre pieni di amore e rispetto. Per me vivere in Europa è un Onore con la O maiuscola. Per me l'Europa è sicuramente la mia più importante fonte inesauribile di ispirazione e creazione e ringrazio che mi ha dato l'opportunità di intraprendere questo viaggio creativo e musicale in questo continente”.
Come definirebbe la sua musica?
“La musica della terra, La voce dei miei antenati....”.
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