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Il presidente parole di fuoco Ma c’è chi tace

Per una buona mezz’ora l’ultima conferenza del presidente di Seta Vanni Bulgarelli, prossimo alla pensione, è stata incentrata sulle accuse alla stampa per «allarmismo», «contenuti viziosi e...

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Per una buona mezz’ora l’ultima conferenza del presidente di Seta Vanni Bulgarelli, prossimo alla pensione, è stata incentrata sulle accuse alla stampa per «allarmismo», «contenuti viziosi e tendenziosi», «informazioni inaffidabili e fonti non verificate». Una lezione di giornalismo con sullo sfondo i bus che bruciano. Si era presentato alla guida dell’azienda dicendo di non saperne nulla di trasporti. Evidentemente Bulgarelli è esperto di comunicazione. Ne prendiamo atto. Ma la reazione di Bulgarelli non è solo da leggere con lo stress di chi si trova a dover spiegare fatti gravi. C’è il tradimento della politica, lui politico messo lì da Muzzarelli, che lo ha lasciato solo nel momento del bisogno. E se a Modena mancano i soldi per gli investimenti la colpa è triplice: l’azienda non può investire perché altrimenti non avrà la capacità finanziaria per partecipare e provare a vincere la gara trasporti del 2019; la Regione si è sfilata e ha indicato l’azienda come capro espiatorio; il Comune non ne ha fatto una battaglia, come avrebbe dovuto per il bene dei cittadini. Troppo comodo, cara Regione e caro sindaco, anche se Bulgarelli fosse un giornalista... (d.b.)

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