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Modena, muore stroncato nel sonno a 52 anni il noto motociclista Andrea Semprebon

di Alberto Morsiani
Modena, muore stroncato nel sonno a 52 anni il noto motociclista Andrea Semprebon

Il bar ristorante sulla destra venendo su da Modena all'ingresso della frazione di Stella di Serramazzoni non sarà più quello di prima senza di lui, che ne era un po' il sovrano non formale ma...

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MODENA. Il bar ristorante sulla destra venendo su da Modena all'ingresso della frazione di Stella di Serramazzoni non sarà più quello di prima senza di lui, che ne era un po' il sovrano non formale ma sostanziale, riconosciuto tale un po' da tutti i bikers che ne costituiscono la chiassosa e variopinta fauna quasi esclusiva; non saranno più gli stessi tanti altri luoghi della provincia e fuori provincia legati anche a lui, a una delle figure più conosciute del motociclismo modenese. Se ne è andato improvvisamente, senza una ragione apparente, un carissimo amico, compagno di anni di scorribande e raduni motociclistici. Se ne è incredibilmente andato nel sonno, in modo assurdo, a poco più di cinquant'anni, Andrea Semprebon, nella casa di Rubiera dove da alcuni anni si era trasferito da Modena, la sua città. (È stata disposta l’autopsia per capire le cause del decesso ndr) Per Andrea, e tutti quelli, e sono tantissimi, che lo hanno conosciuto lo sanno bene, la moto era molto di più di un semplice strumento di svago o di movimento. Era davvero una ragione di vita, una passione dell'anima, un modo unico e solare di socializzare con tutti. Il suo legame con la moto era tale da estendersi in tante direzioni diverse: la partecipazione alle attività del Club Ducati di Modena e della Moto Ducati tutta, di cui era colonna portante, oltre che tifoso sfegatato; soprattutto, una intensa, parallela (di mestiere era da tanti anni “il” centralinista della Lasa Metalli di Modena) attività di disegnatore quasi professionale di ogni genere e tipo di modelli di moto e auto, con tanto di mostre in giro (un paio anche alla sala Truffaut). Non c'è quasi locale, bar o luogo legato in qualche modo alle moto dove, alle pareti, non sia appeso qualche suo quadro. Come artista era un biker, e come biker un artista. Peraltro, un talento di artista che si rifaceva a un noto parente di qualche tempo fa, il pittore modenese Bruno Semprebon. Se ne è andato un biker vero, uno per il quale la moto costituiva un ponte verso gli altri, un modo per scambiarsi racconti, opinioni tecniche, lazzi. Un biker ultracompetente, con una attrazione per le vecchie moto,per il vintage in tutte le sue componenti. Girava con giacconi di pelle personalizzati, caschi stilosi, e lui stesso era una persona stilosa, con quell'aria un po' british la zazzeretta bionda, la costante eleganza e cortesia dei comportamenti, la naturale simpatia. Era predisposto a creare gruppo, a circondarsi di amici. Era anche appassionato di cinema, e infatti quando si trattò di illustrare con disegni un libro che avevo fatto su film e moto, mi venne subito naturale pensare a lui, al suo pennello. E fece un lavoro meraviglioso. Che dire? Sembra incredibile e purtroppo è vero. Andrea se ne è andato e ha creato un vuoto che sarà molto difficile colmare. Ci mancheranno lui, le sue moto, la sua umanità. Keep on riding along the road, Andrea.


 

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