Novi Arredo, 30 anni di coraggio
I soci: «Sisma peggio della crisi, potevamo chiudere ma c’erano i dipendenti...»
NOVI. Trent’anni di mercato, di ricerca di innovazione e qualità. Un traguardo non per tutti che “Novi Arredo” ora può festeggiare. L’azienda, guidata da Manrico Lugli e Nicola Braga, è specializzata in arredamenti per bar, gelaterie e negozi.
«Ora festeggiamo il nostro trentesimo anniversario ma in realtà stiamo brindando alla nostra sopravvivenza - dice Lugli, artigiano di vecchia scuola, lavoratore che ha iniziato la sua professione a 14 anni - Il sisma ci ha messo in ginocchio, più della crisi economica. Dopo la catastrofe siamo rimasti chiusi per quattro mesi, non vedevo una via d’uscita e più volte ho pensato di chiudere, ma la famiglia e gli amici ci hanno sostenuto, dandoci la forza per restare in piedi fino alla fine. Non potevo chiudere, i nostri dipendenti fanno affidamento sulla Novi Arredo e non potevo serrare il portone e mandare tutti a casa».
Una piccola e media impresa che è rimasta ancorata al lavoro solo grazie alla grande passione che contraddistingue l’imprenditore emiliano, unico per creatività e spirito di sacrificio. «Le banche e le istituzioni non ci hanno certo aiutato, l’umanità maggiore l’abbiamo riscontrata nei tanti clienti, da tutta Italia, che nonostante il grande ritardo nelle consegne non ci hanno mai abbandonato, in una sorta di fratellanza tra piccole e medie imprese. Potevamo chiudere per terremoto, nessuno poteva accusarci, ma siamo rimasti qui, tra i nostri strumenti, a giocare in difesa per salvare il salvabile, per tentare di uscire dal peggiore incubo della mia vita».
Dopo la paura i soci e i lavoratori della Novi Arredo decisero di salvare l’azienda e le commesse organizzandosi per portare avanti il lavoro anche col capannone ed il laboratorio fuori uso: «Io ed il mio socio ci siamo assunti la responsabilità di entrare nel capannone pericolante per recuperare attrezzi e strumenti. Dopo, col consenso dei nostri dipendenti, ci siamo organizzati in cortile, sotto il cielo e sotto le stelle, per cercare di portare a termine gli ordini e per iniziare a riprenderci la vita quotidiana. Non è stato semplice, fortunatamente il meteo ci ha dato una mano, ma per diverse settimane abbiamo operato così, aiutandoci l'uno con l'altro, giorno dopo giorno, senza licenziare nessuno...».
«La Novi Arredo incarna a pieno lo spirito e il coraggio della nostra classe imprenditoriale: gente abituata a non mollare mai e, nel corso della storia, l’abbiamo dimostrato più volte», dice Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Emilia.
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