Alunni stranieri, abbassato il tetto massimo al 60%
Alle Giotto sarà ridotto il numero di bambini non italiani nelle classi prime Esaudite tutte le richieste d’iscrizione negli asili. Successo per il nido flessibile
Sono 393 richieste per le scuole d’infanzia e il 100% è già stato assegnato. Inoltre, si è registrato un aumento delle iscrizioni per quanto riguarda i nidi nonostante il calo demografico. Alle Giotto, poi - la scuola primaria che registra il più alto numero di iscritti stranieri - si è passati dal tetto massimo dell’80 al 60% di studenti non italiani nelle prime. Un avvicinamento, quindi, a quel 30% firmato nel protocollo tra l’assessore all’istruzione Stefania Gasparini e i dirigenti degli istituti comprensivi.
«Per quanto riguarda le scuole d’infanzia siamo riusciti a dare un posto a tutti, magari non è il primo richiesto inizialmente, ma lo abbiamo garantito - assicura l’assessore - Per i nuovi ingressi non c’è lista d’attesa, quindi. Manteniamo, inoltre, con grande successo e gradimento la sperimentazione sulla fascia da due a sei anni in due sezioni dove vengono riuniti in un unico gruppo bambini di 2 e 3 anni, attiva al Peter pan e all’Arcobaleno. Per quanto riguarda i nidi, al momento abbiamo assegnazioni provvisorie, dobbiamo ancora dare le definitive. Le iscrizioni sono state in leggero aumento rispetto all’anno scorso: 306 richieste al nido tradizionale. Sulla sperimentazione del nido flessibile al Tartaruga abbiamo 31 richieste a fronte di 15 posti. Questo implica che dovremo fare una scelta. Significa che il servizio sperimentale è stato gradita. Come primo anno di avvio del protocollo firmato con le primarie per gli stranieri, alle Giotto, la scuola su cui la situazione è più critica, come prime classi siamo passati dall’80 % al 60 % di stranieri. Non è ancora il 30 come ci eravamo detti sul protocollo, ma come primo anno ha funzionato. Sicuramente su questi numeri influisce il calo della natalità, ma anche l’aver adeguato i servizi al trend e alle esigenze alle famiglie è stata una strategia vincente. Siamo riusciti a rinnovare i servizi senza dover arrivare alle chiusure. Sui nidi credo che abbia inciso sia la ripresa dell’attività lavorativa nelle famiglie sia l’abbassamento della retta. Si registra, inoltre, un boom di iscrizioni anche nei centri estivi comunali 0/ 6: dovremo fare una sezione in più al nido e una all’infanzia. Questo comporterà che alcune famiglie dovranno spostarsi rispetto a una prima assegnazione, proprio perché non c’è lo spazio fisico in una scuola sola» conclude l’assessore.
Serena Arbizzi
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